Sgarbi: “Su Miccoli vaniloquio maleodorante”

Sgarbi: “Su Miccoli vaniloquio maleodorante”

Il noto esperto darte, nonché opinionista tv, Vittorio Sgarbi ha espresso la sua vicinanza a Fabrizio Miccoli che secondo un articolo comparso sabato su Repubblica sarebbe stato visto dagli.

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Il noto esperto darte, nonché opinionista tv, Vittorio Sgarbi ha espresso la sua vicinanza a Fabrizio Miccoli che secondo un articolo comparso sabato su Repubblica sarebbe stato visto dagli investigatori del Ros recarsi presso un distributore di carburante insieme al nipote di Matteo Messina Denaro, lincensurato Francesco Guttadauro: “Sono assolutamente certo della buona fede del grande Capitano del Palermo Calcio, Fabrizio Miccoli, ancora una volta trascinato nel maleodorante vaniloquio sulle frequentazioni, consapevoli o inconsapevoli, con parenti di mafiosi. Qualunque chiamata in responsabilità di Miccoli impone, a maggior ragione, un severo riferimento, morale e giudiziario, al non inconsapevole rapporto del dottor Antonio Ingroia e del Procuratore di Marsala Alberto Di Pisa, con Michele Aiello, dal quale entrambi hanno avuto utilità materiali in dimostrati interventi nelle loro abitazioni, senza che fino ad oggi i due magistrati abbiano chiarito, pubblicamente, perché proprio Michele Aiello fosse in rapporti di confidenza con loro. Non soltanto è evidente lo stringente parallelo con le vicende del Capitano Miccoli, ma, per l’evidente anomalia, si potrebbe configurare per i due magistati l’ipotesi di concussione. Inutile dire che nel caso del Capitano Miccoli – conclude Sgarbi – la semplice frequentazione con il figlio di un presunto mafioso, ha a che fare con il tifo, la stima per un grande sportivo, il quale non ha ragione di ricusare manifestazioni di ammirazione e amicizia sportiva”.

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