Sesena:”Lazio felice ma progetto simile a Palermo”

Sesena:”Lazio felice ma progetto simile a Palermo”

In Serie A c’è una Lazio che per diverse giornate ha stupito tutti rimanendo in vetta alla classifica e che comunque continua a vivere uno splendido momento, viaggiando al secondo posto.

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In Serie A c’è una Lazio che per diverse giornate ha stupito tutti rimanendo in vetta alla classifica e che comunque continua a vivere uno splendido momento, viaggiando al secondo posto ad un punto dal Milan, ma non è l’unica formazione di Lotito che sorride. Anche nel Campionato Primavera Tim Trofeo “Giacinto Facchetti”, la truppa biancoceleste allenata da Bollini spadroneggia ed è in vetta a quota 18 punti e proprio la Lazio sarà domani l’avversario del Palermo di Paolo Beruatto. Alla vigilia della sfida che si giocherà a Formello, la redazione di Mediagol.it ha intervistato in esclusiva Roberto Sesena, dal 2005 allenatore della Primavera capitolina e da quest’anno responsabile tecnico del settore giovanile della Lazio. “La classifica dice che va tutto bene e chiaramente noi non possiamo che esserne contenti. Obiettivamente i ragazzi si stanno comportando bene, in questo momento non ci possiamo proprio lamentare perché notiamo che stanno rispondendo tutti in maniera abbastanza ottimale – ha spiegato Sesena – E’ cambiato il tecnico ma va ricordato che il gruppo soprattutto dei titolari è quello, diciamo vecchio, in quanto composto da giocatori impiegati nell’organico dell’anno scorso, che stanno facendo bene anche in questa nuova stagione”. Per una Primavera più funzionale alla prima squadra, in Sicilia il tecnico Beruatto è in perfetta sinergia con il mister Rossi. “Sì, è una giusta soluzione ed è quello che un po accade anche da noi. Il progetto è simile. Entrambi i gruppi si allenano a Formello, per questo interagiscono tra di loro. Per quanto riguarda Palermo, non vorrei dimenticare il lavoro del direttore Sabatini e del suo staff – ha aggiunto Sesena – conosco bene Walter e so che lavora con molta attenzione con i giovani, immagino che avrà buttato delle basi importanti anche per il settore giovanile che, come si sa, richiede tempo e pazienza, ma i frutti verranno fuori con il tempo. Come ho visto le dimissioni di Sabatini? Essendo allesterno non sono in grado di poter giudicare. Ovviamente sono dispiaciuto, ma se ha ritenuto di fare questo genere di passo avrà avuto i suoi buoni motivi”.

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