SCHEDA: CARRIERA PIOLI, SUCCESSI E TONFI

SCHEDA: CARRIERA PIOLI, SUCCESSI E TONFI

1979-1999 – STEFANO PIOLI CALCIATORE, LEREDE MANCATO DI SCIREA Dello Stefano Pioli calciatore i ricordi migliori sono quelli del periodo bianconero, giunse alla Juventus per ringiovanire una difesa.

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1979-1999 – STEFANO PIOLI CALCIATORE, LEREDE MANCATO DI SCIREA Dello Stefano Pioli calciatore i ricordi migliori sono quelli del periodo bianconero, giunse alla Juventus per ringiovanire una difesa tra le più forti al mondo per provare a sostituire un mostro sacro come Gentile, diventare lerede di Gaetano Scirea e per giocare a fianco di campionissimi come lo stesso Scirea, Cabrini e Brio. Non divenne il giocatore da nazionale che ci si attendeva, ma collezionò una cinquantina di presenze in una squadra ai vertici del calcio dellepoca. Dopo la parentesi juventina giocherà anche per Verona, Padova, Fiorentina e Fiorenzuola, quasi per tutta la carriera ad un livello medio alto, prima di appendere le scarpe al chiodo col fratello, Leonardo Pioli, al Colorno. 1999-2002 – CAMPIONE DITALIA COL BOLOGNA ALLIEVI Allenare era da sempre nelle sue intenzioni, già quando calcava i campi da giocatore quella del tecnico era il ruolo a cui aspirava di più, così non è stato certo un caso se nel giro di pochissimo dal giorno del suo ritiro ha cominciato a con gli allievi del Bologna nel 2000-2001, a due passi da casa e con una vera e propria multinazionale di giovani ragazzi tutti da scoprire (situazione non troppo diversa da quella che si ritroverà a Palermo 10 anni dopo). Grazie anche alle giocate di quello che allepoca sembrava destinato a diventare un astro di prima grandezza, il giovane francoalgerino Mourad Meghni, vinse il campionato in finale contro la Fiorentina. Una squadra che nel suo piccolo rimase nella storia, fece gridare allo scandalo per essere composta da 11 stranieri tra brasiliani, africani, svedesi. 2002-03 – IL PRIMO ASSAGGIO DI CHIEVO VERONA Il successo di Bologna fa lievitare le sue quotazioni, ma tra le tante offerte di squadre di categorie inferiori (non ha ancora il patentino per la massima serie), Pioli accetta il ruolo di allenatore della Primavera del Chievo, offertogli da Sartori e Campedelli, di cui impara ad apprezzare serietà e cultura del lavoro. Lultimo posto nel girone B non viene considerato un fallimento dalla società veronese e nemmeno dal resto del panorama calcistico, tanto che la Salernitana gli offre una panchina di Serie B. 2003-04 – CHE SALVEZZA CON LA SALERNITANA La Salernitana 2003-04 era stata costruita per giocarsi la Serie C1, ma il caso Catania cambiò le carte in tavola, i campani si ritrovarono in una Serie B di 24 squadre, tra cui anche il Palermo della storica promozione, e riuscì a centrare una brillantissima salvezza, totalizzando dieci punti in più della terzultima. 2004-06 – I CANARINI DEL MODENA PROVANO A VOLARE Ad accaparrarsi le prestazioni di Pioli per la stagione 2004-05 fu il Modena. I canarini giocarono un bel calcio e sfiorarono i play-off, risultato che a inizio stagione non era stato assolutamente preventivato e che fu addirittura raggiunto nella stagione successiva, nonostante un doppio esonero che diede comunque modo a Pioli di finire la stagione e giocarsi i Play-off, svaniti in semifinale col Mantova. 2006-07 – IL MEZZO FALLIMENTO NELLA SUA PARMA Nel 2006-07 la prima esperienza in Serie A, con il suo Parma, la squadra di cui è sempre stato tifoso e con cui è cresciuto. Le premesse sembrerebbero buone, ma si tratta di un Parma in amministrazione controllata, con qualche lacuna dorganico. Lesonero, arrivato alla 24° giornata con il conseguente arrivo di Claudio Ranieri, coincide con la nuova proprietà Ghirardi e con un mercato di altissimo livello che porta a Parma anche un campione come Giuseppe Rossi. Ranieri condurrà poi i ducali alla salvezza. 2007-08 – GRANDE SALVEZZA COL GROSSETO Nel 2007 Pioli non trova una panchina per cominciare il campionato, ma dopo poche giornate Roselli del Grosseto viene esonerato e al suo posto arriva Pioli, con il quale la squadra riesce a raggiungere la salvezza anticipata chiudendo il campionato al tredicesimo posto. In tale stagione il Grosseto riesce ad ottenere risultati importanti, come la vittoria sul Bologna per 3-0 (con reti di Garofalo, Danilevicius e Consonni) che sancisce la salvezza aritmetica con tre turni di anticipo, e quelle sul Pisa e lAscoli rispettivamente per 2-0 e 5-3. 2008-09 – ANCORA UNA SALVEZZA COL PIACENZA Ormai espertissimo nellottenere ottimi risultati in Serie B, Pioli viene ingaggiato dal Piacenza. Dopo un avvio faticoso, arriva la ripresa nel girone di ritorno, grazie anche alle prodezze individuali di Moscardelli e allarrivo del regista Dario Passoni. Il Piacenza di Pioli conclude il campionato al decimo posto, conquistando una salvezza tranquilla. Laddio a fine stagione è quasi automatico, il tecnico è ambizioso e non si accontenta dellennesima stagione allinseguimento della salvezza. E un grosso dispiacere per i tifosi piacentini che realmente adoravano il tecnico emiliano. 2009-10 – IL MIRACOLO SASSUOLO SI FERMA AI PLAY-OFF Lofferta di una squadra ambiziosa alla fine arriva, è quella del Sassuolo, compagine senza una grandissima tradizione, ma che con gli investimenti della Mapei sta ottenendo ottimi risultati e punta a un campionato nella parte alta della classifica. Pioli non delude le aspettative, anche se inizia senza brillare. La stagione 2009-2010 inizia con 9 punti nelle prime cinque partite e la prima sconfitta che arriva il 22 settembre 2009 sul campo del Brescia per 3-1. La squadra riparte a rilento restando comunque sempre nella parte alta della classifica. Il Sassuolo chiude al quarto posto, conquista i play-off dove ancora una volta Pioli esce sconfitto in semifinale, contro il Torino. 2010-11 – LA PRIMA SALVEZZA IN SERIE A Arriva così unaltra occasione nella massima serie, questa volta a Verona. Il tecnico emiliano fa benissimo quello che gli è stato richiesto, ottiene la salvezza praticamente già a metà campionato, tanto che a un certo punto perde anche qualche partita di troppo visto lampio margine dalla zona retrocessione, nel finale però arrivano diversi risultati positivi consecutivi e il Chievo conquista lennesima salvezza con diverse giornate danticipo. La forza dei clivensi è nella difesa impermeabile, oltre che in un attacco comunque vivace e numericamente oltre che qualitativamente importante. Alla fine dellanno diverse compagini, tra cui la Roma, si interessano al tecnico, ma a spuntarla è il Palermo.

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