Sassuolo-Lazio, De Zerbi: “Contro i biancocelesti servità attenzione. Classifica? Siamo lontani dal nostro top…”

Sassuolo-Lazio, De Zerbi: “Contro i biancocelesti servità attenzione. Classifica? Siamo lontani dal nostro top…”

Le parole del tecnico neroverde, Roberto De Zerbi, in vista della sfida contro la compagine biancoceleste

Domani pomeriggio, al Mapei Stadium, arriverà la Lazio di Simone Inzaghi.

Un match ostico per I neroverdi che, dopo il successo maturato sul campo del Chievo Verona, proveranno a difendere il sesto posto e a rimanere nelle zone alte della classifica. Tuttavia, anche i biancocelesti, reduci dalla vittoria in Europa League contro l’Olympique Marsiglia, cercheranno di conquistare i tre punti per dare un segnale forte anche in campionato. 

A meno di ventiquattro ore dal match valido per la dodicesima giornata di Serie A, il tecnico Roberto De Zerbi, è intervenuto nella consueta conferenza stampa pre-gara.

“La Lazio è abituata ad avere tre impegni a settimana, non ce l’aspettiamo né  stanca né demotivata, hanno giocatori esperti e giocano in una piazza esigente – ha dichiarato l’ex Palermo – Il nostro impegno in settimana è stato quello di allenarci al 100%. Cercheremo di mettere in mostra le nostre qualità, i nostri giocatori di talento, come abbiamo fatto del primo giorno di ritiro. E’ chiaro che contro squadre come la Lazio, che hanno campioni che possono risolvere la partita con una giocata, serve un’attenzione in più, per cui dobbiamo togliere loro tutte le possibilità. Domani non è un esame di maturità mentale, come lo era col Chievo, ma lo è dal punto di vista tattico, dobbiamo fare prevalere il cervello sull’ansia, sulla poca pazienza nel far girare palla forzando la giocata, con il Milan e con il Bologna abbiamo pagato questa poca lucidità. Quando tutti diventeremo maturi, quelle sono partite che non perderemo, o almeno non in quel modo”.

L’allenatore ex Benevento, si è inoltre soffermato sulla condizione della sua squadra: “Ieri si è fermato Sernicola, gli altri stanno tutti bene. Stanno crescendo tutti come condizione, questa è stata forse la settimana in cui ci siamo allenati meglio. Djuricic? Nessuno lo conosce come me, sono innamorato di lui, perché per me è uno dei talenti maggiori della serie A, dobbiamo tutti fare in modo che diventi determinante, così come Sensi, Locatelli e altri. In questa squadra ci possono essere 15-16 titolari, perché ci sono valori simili, a centrocampo soprattutto, poi chi gioca o meno è una scelta che faccio a seconda della partita che giochiamo. Locatelli non paga certo l’errore di Napoli, io non porto rancore, tanto meno se l’errore arriva su una cosa che chiedo io, paga invece la condizione fisica, che sta recuperando ora. Quando starà bene giocherà di più, poi dipende anche dagli altri, perché Magnanelli ha sempre fatto bene quando ha giocato”.

Chiosa finale sulla classifica: “Dire che siamo dove pensavamo di essere non è realtà, e nemmeno dire che non ponsavamo di essere lì è realtà. Per quello che abbiamo fatto potevamo avere qualche punto in più, abbiamo lasciato qualche punto per il normale processo di crescita, siamo lontani dal nostro top sia a livello di gioco che individuale, ora non è possibile fissare l’obiettivo”.

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