Samp-Werder, Pazzini è fiducioso: “Daremo tutto a Marassi”

Samp-Werder, Pazzini è fiducioso: “Daremo tutto a Marassi”

“Per come si era messa la partita credo che il mio sia il classico gol della speranza. E un peccato aver preso tre reti, è stata una partita che sinceramente non riesco a capire. Abbiamo fatto.

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“Per come si era messa la partita credo che il mio sia il classico gol della speranza. E un peccato aver preso tre reti, è stata una partita che sinceramente non riesco a capire. Abbiamo fatto un grande primo tempo, forse anche meglio di loro nei primi quarantacinque minuti. Poi nella in quarto dora abbiamo preso tre gol”. Queste le reazioni a caldo di Giampaolo Pazzini, attaccante della Sampdoria, intervenuto ai microfoni di Premium Calcio. “La gara di martedì prossimo? Sicuramente i novanta minuti che giocheremo in casa nostra saranno molto lunghi, daremo il massimo per cercare limpresa. Servirà una partita perfetta, non dovremo concedere niente”. Una battuta anche in chiave Nazionale “E noto a tutti, alla maglia azzurra ci tengo particolarmente. Con il mister Prandelli sono stato quattro anni, mi conosce bene”. Deluso per il risultato, ma con una gran voglia di rifarsi in casa invece è Domenico Di Carlo, allenatore della formazione blucerchiata. “Abbiamo giocato una buona prima parte di gara con grande intelligenza. Il primo gol loro è stato frutto di un gran tito di Fritz, imprendibile. Quel tre ad uno arrivato alla fine ci da la forza necessaria per ribaltare il risultato in casa, limportante sarà non cascare in qualche errore o qualche episodio che potrebbe decidere landamento della partita – ha spiegato Di Carlo, intervistato anche lui da Premium Calcio – Si, abbiamo preso tre reti, ma la squadra ha retto bene, ed ha fatto quello che le avevo chiesto. La cosa più importante adesso è metterci in testa che con due reti possiamo passare il turno, senza subirne ovviamente. Non ci resta che rimboccarci le maniche e tentare limpresa. Non era facile rimanere in partita, il gol di Pazzini ci mantiene ancora in vita”. Cè stato anche modo di soffermarsi con un pizzico dironia sul rigore del momentaneo due a zero, con conseguente espulsione di Lucchini per doppio giallo. “Il rigore non credo ci fosse nemmeno, Mertesacker pensa cento chili e si butta così?”. di Alberto Giambruno

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