Sabatini saluta Kjaer e sfida il Maribor: “Siamo pronti”

Sabatini saluta Kjaer e sfida il Maribor: “Siamo pronti”

“La partenza di Kjaer? Devo dire la verità, non mi è dispiaciuta. Il giocatore aveva ormai compiuto la sua parabola a Palermo. Lunica cosa che mi dispiace è che non sia rimasto.

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“La partenza di Kjaer? Devo dire la verità, non mi è dispiaciuta. Il giocatore aveva ormai compiuto la sua parabola a Palermo. Lunica cosa che mi dispiace è che non sia rimasto in Italia, si tratta di un calciatore dalle grandissime risorse”. Così, intervistato da Radio Radio il direttore sportivo del Palermo Walter Sabatini. “Qualche big in Italia poteva prenderlo sicuramente in considerazione, adesso andrà a giocare in Germania, ed un paio in Bundesliga possono anche fargli bene. E ancora giovane, certamente in futuro giocherà in qualche campionato importante”. “E un pensiero quasi inevitabile quello di migliorarci. La scorsa stagione abbiamo realizzato 65 punti, un traguardo importantissimo. E chiaro che nessuna squadra parte per fare meno dellanno precedente, sappiamo che sarà difficilissimo e che nel campionato scorso ci sono state alcune circostanze favorevoli per noi, ma per forza di corse nel nostro mestiere dobbiamo pensare ad un miglioramento, nel nostro caso almeno di un punto”. Così, intervistato da Radio Radio, il direttore sportivo del Palermo Walter Sabatini. “In questo senso, lEuropa League potrebbe rivelarsi una sorta di complicazione sportiva, anche se in fin dei conti non lo è, perchè siamo orgogliosissimi di farla. Dobbiamo dare fiducia ai nostri ragazzi ed al nostro allenatore, merita di ottenere risultati importanti”. “Rossi ci ha chiesto unintegrazione per il reparto di centrocampo, ci servono due calciatori. Il mister ci ha dato delle indicazioni riguardo alle caratteristiche che i nuovi acquisti dovranno avere e cercheremo di accontentarlo”. Lo ha dichiarato a Radio Radio il direttore sportivo del Palermo Walter Sabatini. “Se sarà un centrocampista di manovra? Anche. Io preferirei definirlo un centrocamposta di manovra dinamico, che sappia anche recuperare il pallone – ha dichiarato il ds rosanero – A centrocampo poi, Liverani sta allungando il contratto. Non pensiamo di poterlo sostituire per il tipo di gioco che esprime, cercheremo come possibili sostituti dei giocatori che abbiano caratteristiche diverse”. Walter Sabatini, diesse del Palermo, intervenuto a Radio Radio ha svelato i retroscena della trattativa che ha portato Hernanes alla Lazio dopo un lungo tira e molla con il Palermo. “Devo complimentarmi con Lotito – ha esordito Sabatini a “Radio Radio lo Sport” – per averlo preso, adesso la polemica che definisco da ferragosto è terminata, è evidente che il Palermo ha lobbligo di seguire dei calciatori. Il ragazzo ci è stato proposto e abbiamo considerato di poterlo prendere. Successivamente abbiamo rilevato che loperazione non era proprio congrua dal punto di vista economico, ma non per il cartellino ma per lo stipendio. Perciò abbiamo ritenuto opportuno metterci da parte. Il costo del cartellino di Hernanes era fattibile, ma è del tutto evidente che gli stipendi oltre un certo tetto non li vogliamo considerare. Il nostro equilibrio economico deve essere corretto. Il giorno in cui rinuncierò a valutare unofferta che ci viene fatta sarò un uomo stanco che probabilmente dovrà cambiare lavoro. Zamparini se deve fare un investimento lo fa, ma non per uno stipendo troppo alto che possa creare uno squilibrio allinterno dello spogliatoio”. “Abbiamo fatto una scelta tecnica, Maccarone è uno dei primi 4-5 attaccanti italiani, ha fatto una carriera che non lha premiato, adesso lo dico con certezza perchè lo vedo sempre in allenamento. La scelta che abbiamo fatto non è in linea con le strategie, ma a centrocampo e in difesa sì. Abbiamo tanti ragazzi, in rosa addirittura ci sono giovani del 90 e del 92, alla fine una compensazione anagrafica cè. Esaurito ciclo per Cavani? Sì, oltre che per Kjaer anche per lui, abbiamo operato dopo una richiesta esplicita che ci ha fatto il calciatore. Qui ha fatto tre anni e voleva cambiare aria, potersi esprimere in un altro ambiente. Così lo abbiamo accontentato, ci dispiace averlo perso ma siamo sicuri che il reparto offensivo non soffrirà la sua assenza. Maccarone e Pinilla ci danno tante garanzie, Maccarone è fra i primi 4-5 attaccanti in Italia per rendimento”. Sono le parole del direttore sportivo del Palermo, Walter Sabatini, intervistato da “Radio Radio lo Sport”. “Rossi? Ho trovato un uomo molto più sereno. Devo dire la nostra esperienza laziale ha molto arricchito sia me che lui, di esperienze e di vari fattori che adesso sta cercando di elaborare. Un uomo molto sereno e soprattutto straordinariamente motivato, tantè che mi piace definire il Palermo unofficina perennemente aperta, con lui ad operare in continuazione. Gli proponiamo a volte delle soluzioni che un altro allenatore probabilmente non prenderebbe benissimo. Un valore aggiunto per questa azienda, che cerca di produrre un buon spettacolo con qualche risultato”. Lo ha dichiarato, intervenuto durante “Radio Radio – Lo Sport”, il direttore sportivo del Palermo Walter Sabatini. “Ci affacciamo a questo appuntamento europeo con ambizioni massimali, non coltivarle significherebbe essere rinunciatari fin da subito, e questo sarebbe frustante per tutti. Il Palermo sa di essere una buona squadra, si affaccia in Europa dopo qualche anno di assenza e dovremo avere la giusta umiltà ed attenzione. Quello di stasera è un passaggio obbligato per noi che dobbiamo superare, per dare la possibilità ai nostri giovani di misurarsi in un palcoscenico importante ed approcciare un calcio che per il momento non ci appartiene”. Così, intervistato da Radio Radio, il direttore sportivo del Palermo Walter Sabatini si è proiettato sulla gara di questa sera contro il Maribor. “Il pubblico sarà raggiante e riempirà lo stadio, per noi si tratta quasi di un evento epocale. A ridosso del Ferragosto aver venduto così tanti biglietti è una cosa speciale che ci responsabilizza ed inorgoglisce allo stesso tempo. Le persone che verranno al “Barbera” ci trasmetteranno un messaggio, dovremo essere bravi noi a raccoglierlo e trasformarlo sul campo”. di Alberto Giambruno

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