ROSSI:”Tifosi furbi, meritano verità,non proclami”

ROSSI:”Tifosi furbi, meritano verità,non proclami”

Intervista dell’1 aprile 2011 Nel corso della lunga e interessante intervista concessa in esclusiva alla redazione di Mediagol.it, l’ex tecnico del Palermo Delio Rossi ha provato a spiegare i.

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Intervista dell’1 aprile 2011 Nel corso della lunga e interessante intervista concessa in esclusiva alla redazione di Mediagol.it, l’ex tecnico del Palermo Delio Rossi ha provato a spiegare i motivi per cui i tifosi rosanero si sono innamorati dei suoi modi di fare, in campo e fuori, e lo continuano a ricordare con grandissimo affetto dopo il suo esonero. “In qualsiasi contesto, vale per tutte le città, io parto dal presupposto che chi vede la partita la vede coi suoi occhi, e poi magari ha anche una cultura superiore alla mia. Io non ho mai pensato che chi viene al campo sia solo colui che paga e non abbia capacità di raziocinio di vedere la partita come la vedo io. Lunica differenza tra me e loro è che io quando vedo qualcosa ci devo mettere rimedio, loro lo devono solo denunciare. Questo fa parte del mio lavoro, però essendo che ho a che fare con persone intelligenti non posso dirgli bugie, gli devo dire la verità, fermo restando che la verità magari non fa piacere, ma è peggio se gli dico le bugie o se gli dico qualcosa che non posso mantenere – ha spiegato Rossi ai microfoni di Mediagol.it – E penso che lintelligenza della gente di Palermo se gli si dice guardate il nostro range è questo, noi cerchiamo di tenere la squadra a un certo livello, ci vogliamo divertire e fare divertire’… Quindi raccontare le cose come stanno. Però questo vale dovunque, trattare la gente da persone adulte. Io ho sempre detto che gli obiettivi vanno centrati e non dichiarati. Lo fanno tutti, a me cosa mi costa, basta vedere in tv il politico di turno, fa sempre promesse, poi non le mantiene e dice che è colpa della crisi, è colpa del vento, è colpa sempre di qualcun’altro. Io metto la mia faccia e il mio impegno, vediamo dove arrivo, senza promettere niente a nessuno”.

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