Ranieri: “Tutti vorrebbero allenare l’Italia. Vi svelo i miei giocatori preferiti di Juventus e Roma…”

Ranieri: “Tutti vorrebbero allenare l’Italia. Vi svelo i miei giocatori preferiti di Juventus e Roma…”

L’ex tecnico del Leicester, ora la Nantes, ha rilasciato una lunga intervista al ‘Corriere dello Sport’

di Mediagol8, @Mediagol

Importanti dichiarazioni rilasciate da Claudio Ranieri al Corriere dello Sport. Al quotidiano sportivo, ha parlato di Juventus-Roma, Nazionale, e Milan.

L’attuale tecnico del Nantes, ha allenato in passato sia la Juventus che la Roma. Le due compagini si affronteranno questa sera nel posticipo della 18° giornata, e sulla sfida Ranieri si esprime così: “Juve-Roma sarà una bella partita, molto interessante, tattica e difficile per entrambe le squadre. Di Francesco sta facendo un gran lavoro, ma per vincere lo scudetto i giallorossi devono segnare di più. La loro forza è il collettivo, invece quella della Juve è che tutti possono fare gol. E’ un campionato bellissimo, perché ci sono tante squadre in pochi punti. A Torino se hai vinto, hai fatto il minimo. A Roma vinci una partita e sei un eroe, ne perdi una e non sei nessuno. Purtroppo abbiamo questa mentalità sbagliata, ma sono sicuro che riusciremo a cambiarla”. Continua elencando i giocatori che apprezza maggiormente delle due squadre: “Il bianconero che mi piace di più è Dybala ammette il tecnico – Nella Roma senza dubbio Nainggolan: tecnica e carattere. Di quelli che ho allenato io dico Del Piero e Chiellini oltre a Buffon da una parte, Totti e De Rossi dall’altra“.

Il tecnico romano, ammette di avere un sogno chiamato Italia“Credo che tutti gli allenatori vorrebbero allenare la Nazionale. Per il legame con il proprio paese, perché è nel cuore degli italiani. Io al Nantes sto bene, anzi benissimo. Ma se dovesse arrivare una richiesta certamente andrei dal presidente a chiedergli di lasciarmi libero. Credo, però, che sia importante rifare la federazione con energie e progetti nuovi. Tutto parte da lì. Dopo, solo dopo, viene il commissario tecnico”. Infine conclude parlando di Milan: “A chi non piacerebbe allenarlo? Sta attraversando un momento di difficoltà e si vede. Ci deve essere prima di tutto la società, con un disegno chiaro e la capacità di far marciare tutte le cose. Poi un allenatore e i giocatori, ma senza una società strutturata è dura…”

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