RAGUSA: “Vogliamo vincere. Sono siciliano, ma col Palermo non è derby. Io in rosanero? Penso solo al Pescara”

RAGUSA: “Vogliamo vincere. Sono siciliano, ma col Palermo non è derby. Io in rosanero? Penso solo al Pescara”

Di Calogero Fazio
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Di Calogero Fazio

Il giovane e talentuoso centrocampista del Pescara Antonino Ragusa, nel corso di un’intervista esclusiva rilasciata a Palermonews.it, ha esposto le sue impressioni sulla sfida che vedrà impegnata compagine abruzzese contro i rosanero. Una sfida tutta particolare per Ragusa, che è siciliano, originario di Messina, ma anche un impegno importantissimo per un Pescara che, assieme a numerose altre squadre di questo difficilissimo campionato cadetto, insegue una posizione di classifica utile per giocarsi le sue chances di promozione in Serie A.

 

Qual è adesso l’obiettivo stagionale del Pescara, visto l’andamento attuale della squadra?

“Siamo tantissime squadre in pochi punti: nonostante le sei sconfitte consecutive siamo solo a sei punti dal secondo posto. Credo sia lecito pensare che è ancora tutto possibile”.

 

Qual è la tua opinione sull’esonero di Marino? Quali aspettative hai con l’arrivo di Cosmi?

“L’esonero di Pasquale Marino ci dispiace. Purtroppo a pagare il conto di quel momento negativo è stato l’allenatore, ma anche noi abbiamo certamente le nostre colpe: credo che avevamo bisogno di una scossa, di un cambiamento che è arrivato con mister Cosmi”.

 

Come vedi la partita con il Palermo? Al ‘Barbera’ vinsero i rosanero, ma il Pescara non se la cavò affatto male…

“All’andata giocammo un’ottima partita, ma purtroppo alla prestazione non è seguito il risultato. Spero che questa volta riusciamo a fare punti qualunque sia la nostra prestazione”.

 

Cosa provi da siciliano (nativo di Messina) a giocare contro il Palermo?

“Sinceramente è una partita come le altre, non la sento come un derby. Sento solo che è una partita che per noi può significare molto ai fini della classifica”.

 

Perché molti giovani calciatori siciliani devono lasciare la loro terra d’origine per affermarsi nel mondo del calcio?

“Non credo che sia un problema dei ragazzi siciliani: sono tanti quelli che vanno via di casa per tentare di diventare calciatore e di far carriera. Quando lasci casa da giovanissimo credo che sia fondamentale avere comunque una famiglia alle spalle pronta a supportarti nei momenti di difficoltà”.

 

Definisci con un aggettivo il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini?

“Personalmente non lo conosco, ma da quello che ho potuto vedere o leggere tramite le interviste ho capito che tiene molto ai suoi giocatori. Quindi direi protettivo”.

 

Da siciliano: come pensi che si chiuderà l’attuale stagione per Palermo e Catania?

“Sono due grandi realtà che meritano la massima serie”.

 

Nel tuo futuro vedi la possibilità di vestire la maglia del Palermo, un giorno?

“Per ora non penso al futuro: penso solo a raggiungere grandi traguardi in maglia biancazzurra”.

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