PRESS ROOM ROSANERO, AREVALO RIOS: “Lo Monaco non mi voleva, mi ha cacciato dallo spogliatoio, mai visto una cosa simile”

PRESS ROOM ROSANERO, AREVALO RIOS: “Lo Monaco non mi voleva, mi ha cacciato dallo spogliatoio, mai visto una cosa simile”

Di Calogero Fazio
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Arrivato in estate per dare grinta al centrocampo rosa, Egidio Arevalo Rios ha steccato la prima parte della stagione. Sembrava fosse sul punto di lasciare Palermo, ma alla fine è rimasto. Da gennaio in poi le quotazioni del “Chacha” si sono rialzate. Forza e caparbietà non gli mancano. Il gladiatore uruguagio sta tornando. “È un momento difficile, ci sono tanti compagni più giovani, ma io li incoraggio sempre, e incoraggio anche quelli meno giovani. L’incoraggiamento adesso serve, sia da parte dei più esperti, che da parte di staff e tifosi – ha spiegato Rios in conferenza stampa -. Anche Miccoli e Donati sono due uomini di grande esperienza. Ho vissuto momenti simili in altre squadre e penso che ne verremo fuori”.

Ma i problemi maggiori per Rios sono arrivati subito dopo l’avvento di Pietro Lo Monaco a Palermo. “Con lui di persona ho parlato forse solo una volta, finché c’era Perinetti io ero contento e tutto andava bene, non ho mai capito perché dopo l’arrivo di Lo Monaco è cambiato tutto. Non è successo niente di particolare, ma Lo Monaco mi ha emarginato – ha proseguito Rios -. Quando sono tornato a Palermo dopo le vacanze natalizie addirittura mi sono ritrovato in uno spogliatoio a parte, escluso dal resto della squadra, e mi è stato detto che era una scelta di Lo Monaco. Non potevo neanche più rilasciare interviste, in 13 anni di carriera non mi era mai capitato qualcosa di simile. Sembrava più che altro un capriccio, anche perché poi la domenica giocavo”.

Il “Cacha” si confida e racconta tutta la verità su quella che era la sua presunta volontà di lasciare Palermo dopo soltanto tre mesi di permanenza in Sicilia. “Il mio addio al Palermo non è stato mai ipotizzato da me o dal mio procuratore – ha puntualizzato Rios -. L’unica persona che la voleva era Lo Monaco. In 13 anni di carriera non avevo mai visto un direttore avere un peso così forte, anche più forte di quello del presidente. Adesso mia moglie è qui a Palermo, tranquillamente, col suo permesso di soggiorno, e ci vengono spesso a trovare dei familiari”.

Un passo indietro ed Egidio ci racconta anche come ha conosciuto Maurizio Zamparini. “L’ho incontrato la prima volta a Manchester, quando abbiamo firmato il contratto. Ero con la Nazionale Olimpica e con lui c’era anche Perinetti. Le prime settimane con Perineti erano allegre, poi sono cambiati i risultati e dopo l’arrivo di Lo Monaco c’è stata una certa divisione nello spogliatoio. Poi però, con i cambiamenti decisi dal presidente, tutto è tornato tranquillo come prima”.

E infine, la conferenza di Rios si conclude con una promessa e un auspicio per il futuro. “Sono convinto che con la tranquillità con cui ci stiamo allenando e stiamo giocando adesso potrò dare anche di più. Più si gioca insieme, più si alza il rendimento di tutti. Sta subentrando la paura di non potercela fare? Direi di no, però è vero che non siamo riusciti a ottenere i 6 punti che volevamo contro Atalanta e Pescara. Un po’ di preoccupazione ci può essere nei più giovani, che magari hanno più paura di sbagliare o di perdere un pallone – ha concluso Rios -. Per questo serviamo noi più esperti che dobbiamo incoraggiare i più giovani per fare guadagnare loro sicurezza e farli rendere al meglio”.

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