PINILLA: “Dal fallimento di Cipro alla rinascita”

PINILLA: “Dal fallimento di Cipro alla rinascita”

“Le mie stagioni in giro per il mondo? Tutte esperienze che comunque so­no state utili. Ero un ragazzino, certo non il Pinilla di oggi. A Cipro, nel­l’Apollon Limassol, l’ultima.

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“Le mie stagioni in giro per il mondo? Tutte esperienze che comunque so­no state utili. Ero un ragazzino, certo non il Pinilla di oggi. A Cipro, nel­l’Apollon Limassol, l’ultima fermata: venivo da quasi due anni senza gioca­re ed era un buon contratto, ma mi fermai per un’ernia inguinale e re­scissi il contratto”. Lo ha dichiarato Mauricio Pinilla, soffermandosi sul suo ritorno in Italia e la sua rinascita al Grosseto. “Il mio nuovo procuratore, Rocco Dozzini, mi portò a Grosseto. In Gu­stinetti trovai l’allenatore ideale. Mi diede fiducia, dentro e fuori campo, fu importante anche il preparatore atletico. Ho capito là che il vero Pinil­la c’era ancora”.

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