PERINETTI A MEDIAGOL: “NOSTRO MERCATO ATTENTO, PRESO GENTE DI QUALITÀ. NON ABBIAMO SPESO? MA SE ABBIAMO CHIUSO IN ROSSO! A PARLARE SARÀ IL CAMPO. SANNINO AVREBBE VOLUTO UN ALTRO COLPO, MA CI SONO DELLE ESIGENZE. LUI PUNTO FERMO, TORNEREMO IN ALTO”

PERINETTI A MEDIAGOL: “NOSTRO MERCATO ATTENTO, PRESO GENTE DI QUALITÀ. NON ABBIAMO SPESO? MA SE ABBIAMO CHIUSO IN ROSSO! A PARLARE SARÀ IL CAMPO. SANNINO AVREBBE VOLUTO UN ALTRO COLPO, MA CI SONO DELLE ESIGENZE. LUI PUNTO FERMO, TORNEREMO IN ALTO”

Intervista realizzata da Leandro Ficarra e Sarah Castellana “Il nostro mercato è stato attento: chi dice che abbiamo pensato solo a risparmiare si sbaglia, abbiamo chiuso in rosso”..

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Intervista realizzata da Leandro Ficarra e Sarah Castellana “Il nostro mercato è stato attento: chi dice che abbiamo pensato solo a risparmiare si sbaglia, abbiamo chiuso in rosso”. A pochissimi minuti dal termine della chiusura delle trattative estive, Giorgio Perinetti ci mette la faccia e analizza in esclusiva ai microfoni di Mediagol.it il mercato del Palermo, ribattendo colpo su colpo alle tante critiche piovute addosso ai vertici di Viale del Fante per la mancanza di acquisti di qualità. “Che voto do a questo mercato del Palermo? Il mercato non chiude mai, tra pochissimo ci chiederete chi prenderemo a gennaio. Il Palermo ha fatto un mercato attento, ha preso dei giocatori giovani e molto bravi, che finalmente potremo vedere all’opera: il giovane Sosa si farà notare, abbiamo riportato in rosanero Morganella, Ujkani e altri ragazzi che hanno fatto molto bene. Poi il Palermo ha chiuso in rosso il bilancio tra acquisti e cessioni. La Fiorentina per esempio si è detto che ha acquistato di più, ma in realtà ha venduto molto per poter operare in tal modo. Il voto al nostro mercato lo può dare chiunque, dalla stampa ai tifosi, ma quello più importante lo daranno i tifosi. Io preferisco il voto di fine stagione di quello dellinizio, che risente dello scetticismo e della delusione del momento. Il voto del campo invece è quello che vale di più. Il mercato per questioni economiche deve prevedere una diversa applicazione: non cè più un mecenate che mette i soldi – ha spiegato il direttore generale dell’area tecnica del Palermo -, bisogna fare lavori più programmatici, basati sullo scout e sul settore giovanile”. Perinetti insiste sulla differenza tra il mercato delle scorse stagioni e quello recente, caratterizzato anch’esso dalla recessione di cui sta risentendo l’economia di tutto il mondo. “Tre anni fa il mercato era una cosa diversa, era più istintivo, ora bisognerà fare più lavoro di base. Eppure il Palermo ha comprato giocatori come Dybala, Rios, Ujkani e Kurtic, tutti nazionali. E abbiamo comunque chiuso in passivo. Alcuni giocatori sono voluti andare via, però è un ciclo che si riapre, ci vuole tempo e lavoro, però spero che alla fine i tifosi sappiano riconoscere e apprezzare un lavoro che ci darà risultati. Con un lavoro di questo tipo ci vorrà più tempo, e questo non fa piacere ai tifosi, che vogliono tutto e subito. Anche io da tifoso del Palermo sarei un pochino scettico – ha ammesso Perinetti -, ma so che facendo un certo lavoro avremo presto motivo di essere contenti. Lo scetticismo di Palermo è esagerato. Non abbiamo una squadra che non garantisce i vertici, dipenderà dal comportamento e dal riscatto che potranno avere certi giocatori rispetto allanno scorso. Alcuni giovani possono farci fare il salto di qualità e regalare soddisfazioni alla gente”. Perinetti fissa anche gli obiettivi per la stagione appena iniziata, ammettendo di non essere riuscito ad accontentare in toto il suo tecnico Giuseppe Sannino sul mercato. “Con Zamparini ho parlato ieri sera, abbiamo deciso che senza condizioni che poi non si sono verificate non avremmo percorso strade non convincenti a livello tecnico o economico. Sannino avrebbe gradito un altro rinforzo, però non è stato possibile accontentarlo: lui conosce la situazione, lavoriamo in simbiosi. Una squadra è sempre perfettibile e migliorabile, i giocatori bravi aiutano a far meglio. Europa già questanno? Vedo due tronconi questanno: squadre come Juve e Napoli per lo scudetto e poi altre subito dietro come Inter, Milan e Roma. Per lEuropa ci sta anche una sorpresa. Però io sono venuto qui per aiutare il Palermo ad arrivare in posizioni che possano esaltare i tifosi – ha precisato Perinetti -, questanno cè bisogno di lavorare dietro le quinte perché tornino i presupposti per un Palermo più forte”. Nonostante l’avvio non positivo, Perinetti difende a spada tratta il suo pupillo Sannino, voluto fortemente a Palermo dopo l’ottima stagione disputata insieme a Siena. “Contiamo su di lui, conosciamo lorganizzazione che dà alla squadra, i giocatori sono importanti e speriamo che a lungo andare coinvolga la tifoseria. Prendendo coscienza del momento difficile che cè, possiamo lavorare per un Palermo che a breve possa tornare alla dimensione che gli compete in Serie A. Cè bisogno di pazienza, so che il calcio non ne ha mai ma se tutte le componenti si realizzano positivamente faremo un campionato importante. Altrimenti, potremmo avere un campionato non esaltante, però il Palermo è una squadra che non deve guardare più al passato. Da adesso in poi bisognerà comprare meno giocatori, ma più validi in prospettiva. Speriamo con Sannino di avere la giusta continuità. Io spero in questo, nel lavoro. Sannino è un punto fermo su cui deve poggiare il nostro programma e il nostro lavoro. Il Palermo è una società che si è strutturata in questi dieci anni – è l’analisi di Perinetti -, adesso però deve cambiare il modo di lavorare, di pensare il calcio e il mercato. Bisogna pensare anche a come gestire la società, tutte queste cose insieme lasciano dei dubbi, ma affrontandole con serietà e voglia di fare convinceremo la gente che vogliamo riportare il Palermo a una dimensione sempre più di vertice”. Chiusura dedicata al centrocampo allestito dal Palermo nel mercato, un reparto forse un po’ troppo affollato per le idee tattiche di Sannino. “Donati era considerato incedibile, lui lo sapeva. È stato richiesto, come era stato richiesto Morganella da Atalanta e Genoa, ma abbiamo detto no. Kurtic è stato chiesto da otto squadre della massima serie, ma se vogliamo andare avanti con dei giocatori non ci mettiamo nemmeno seduti a un tavolo per cominciare una trattativa. Viola? È un ragazzo bravo e giovane. Cè la preoccupazione che magari non possa avere tanto spazio – ha ammesso il direttore generale rosanero -, se ci fosse stata la possibilità per lui di giocare lo avremmo fatto muovere. Sannino comunque ha dimostrato lanno scorso a Siena di utilizzare tanti giocatori, facendo partecipare tutti al campionato senza lasciare fuori nessuno. È la meritocrazia che porta a stabilire la formazione. Molti giocatori acquistati sono retrocessi l’anno scorso? La Fiorentina ha preso Borja Valero e Gonzalo Rodriguez e tutti parlano di grandi acquisti, quando invece il Villarreal l’anno scorso è retrocesso in Serie B in Spagna – ha puntualizzato Perinetti -, mentre Kurtic arriva da un campionato importante in B: è vero che certi ragazzi hanno avuto una stagione importante ma sono retrocessi, ma niente impedisce a un giocatore di fare bene in una squadra che retrocede. A volte ci sono stati capocannonieri di squadre retrocesse, quindi sono valutazioni che lasciano il tempo che trovano”. I tifosi del Palermo si augurano che Giorgio Perinetti, da dirigente esperto e navigato quale è, ci abbia preso ancora.

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