Paulo Sergio: “Totti non lo vedo ancora come dirigente. Italia? Se si fosse qualificata al Mondiale avrebbe potuto vincerlo…”

Paulo Sergio: “Totti non lo vedo ancora come dirigente. Italia? Se si fosse qualificata al Mondiale avrebbe potuto vincerlo…”

Lunga intervista concessa dall’ex centrocampista della Roma a ‘Goal.com’

Intervistato da Goal.com, Paulo Sergio, centrocampista che ha militato nella Roma per due stagioni, dal 1997 al 1999, si è espresso sull’esclusione dell’Italia da Russia 2018 e su alcuni ex compagni.

L’ex Roma inizia così: Il campionato italiano è stato il più bello del Mondo. Sono venuto qui con la Nazionale brasiliana a sfidare il Milan: era il Milan di Van Basten, Gullit, Baresi… insomma, era una Nazionale! Era ben diverso da questo Milan di oggi. Penso che in Italia bisogna cambiare, specialmente dopo la mancata qualificazione ai Mondiali“. Proprio riguardo l’esclusione dell’Italia dalla competizione, Paulo Sergio ha detto: “Non sono italiano, ma anche per me è davvero un peccato. Se l’Italia si fosse qualificata per i Mondiali, avrei detto che era una delle favorite. Sì, perché anche nel 2006 abbiamo visto l’Italia trionfare anche quando nessuno ci avrebbe scommesso”.

Ovviamente, non poteva non spendere due parole sul suo ex compagno Francesco Totti“Quando sono arrivato a Roma, Francesco era giovane ma si vedeva già un potenziale molto grande. Ha fatto un bellissimo lavoro con Zeman e proprio Zeman lo ha portato in alto anche perché in quel momento abbiamo formato una squadra pronta per vincere lo Scudetto. Eravamo una bellissima squadra tant’è che dopo, quando io ero andato al Bayern Monaco, la Roma ha vinto lo Scudetto. Ma era lo stesso gruppo”. Poi su Totti dirigente dichiara: “Prima di farmi un’idea voglio aspettare un po’ perché Francesco non lo vedo ancora come un dirigente. L’ho sempre visto in campo e lui non parlava molto ma so che è uno che può essere importantissimo per la Roma, può aggiungere tantissimo e credo che essendo rimasto a casa stia molto bene”.

Poi si esprime sulla scelta di Damiano Tommasi di candidarsi alla presidenza della Federazione: “Io e Damiano abbiamo giocato insieme. Credo che possa dare il suo contributo, Tommasi è sempre stato un ragazzo serio, una persona d’esperienza e credo possa essere proprio la persona che può aiutare l’Italia a tornare in alto nei prossimi anni”. Infine, l’ex centrocampista ha parlato anche di Gigi Buffon e del suo ritiro: “Senza dubbio, è stato il migliore, un esempio in Italia. L’assenza di Buffon si sentirà e qualsiasi squadra ne risentirebbe, ma anche per lui è giunto il momento di dare il suo apporto al calcio fuori dal campo”.

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