IL PALERMO TORNA IN SERIE A: LA RESURREZIONE È COSA FATTA

IL PALERMO TORNA IN SERIE A: LA RESURREZIONE È COSA FATTA

Di Calogero Fazio
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Di Calogero Fazio

La resurrezione del Palermo è cosa fatta. I tifosi rosanero hanno potuto festeggiare il ritorno della loro amatissima squadra nel paradiso della massima serie, dopo un solo anno di purgatorio. Il verdetto è stato conseguito grazie alla vittoria di Novara che ha sancito la promozione in Serie A del Palermo con un anticipo davvero ragguardevole di ben cinque giornate, a testimonianza della supremazia degli uomini di Iachini sulle dirette avversarie. Quelle magliette decisamente ironiche, indossate dai giocatori rosanero dopo il fischio finale dell’arbitro prima di concedersi il bagno di folla con il nutrito gruppo di tifosi che hanno seguito la squadra nella trasferta piemontese, sono una prova incontestabile che non c’è stato nessun ostacolo in grado di impensierire i rosanero nel conseguimento di questo meritatissimo traguardo.

Infatti è stata una cavalcata esaltante. Un ruolino di marcia sensazionale che rischia di far cadere ogni altro record stabilito nel campionato cadetto nelle passate stagioni. Nessuna sconfitta, da novembre in poi. Da diversi mesi a questa parte i rosanero hanno messo il piede sull’acceleratore e la fuoriserie guidata da mister Iachini è divenuta inarrestabile. Nessuna sbavatura. Solo una sterminata serie di risultati utili consecutivi che hanno entusiasmato i tifosi e lasciato cadere ogni dubbio sul fatto che l’assenza del Palermo dal grande calcio, sarebbe durata solo un anno.

A seguito del matematico conseguimento della promozione in Serie A, si sono avute le meritate celebrazioni di una città che solo un anno fa doveva digerire il boccone amaro di una mesta retrocessione, al culmine di una stagione sfortunata e, a tratti, grottesca. Adesso c’è spazio solo per festa. Per l’immensa gioia per una rinascita inseguita incessantemente nel corso di tutta la stagione. Il Palermo, come dicono in molti, è tornato a casa sua, nella categoria che più compete ad una piazza importantissima, con una delle tifoserie più calorose e appassionate d’Italia.

Dopo la fine della partita di Novara, i caroselli di auto e folle di tifosi comprensibilmente dal morale alle stelle, non hanno tardato ad invadere festosamente le vie principali della città. Immagine che rievoca la festa di dieci anni fa, relativa alla prima promozione dell’era Zamparini, che riportò il Palermo nel grande calcio dopo ben trentadue anni di assenza. A tarda sera, sotto la cornice del cortile dello stadio Barbera di Palermo, la città ha abbracciato idealmente i suoi beniamini, quei calciatori che con umiltà e impegno hanno affrontato le complessità che sono proprie del torneo cadetto. Un merito enorme va allo straordinario lavoro di mister Iachini, che ha saputo ben gestire questo organico, valorizzandone le sue potenzialità. Come sottovalutare il ruolo della batteria di attaccanti che hanno trascinato a suon di gol il Palermo nel corso del campionato?

E si è dimostrata corretta l’analisi di chi aveva definito il Palermo di quest’anno, addirittura come “la Juventus della B”. In effetti, il ruolino di marcia inarrestabile dei rosanero nel corso di questa Serie B è decisamente accostabile alle performances della squadra bianconera che, nel frattempo, nel campionato di Serie A in corso rischia di stabilire un record straordinario e assolutamente ineguagliabile.

Proprio il riferimento alla rincorsa di un record non è affatto peregrino rispetto alla situazione attuale del Palermo di Iachini e a ciò che resta da giocare in questa di questa sua formidabile stagione. Difatti, sebbene ci sia il rischio che il ragguardevole anticipo del conseguimento dell’obiettivo principale dei rosa, renda le cinque giornate che restano da giocare in questo torneo alla stregua di amichevoli o poco più, in realtà esistono ancora delle corpose ragioni per non “andare in vacanza” e onorare il periodo di circa di un mese che ancora ci separa dalla fine del campionato.

Il Palermo, infatti, continuando a questi ritmi, potrebbe raggiungere, se non addirittura superare il record di punti stabilito nei campionati di Serie B a 22 squadre, che è attestato 85 punti. Quindi, sebbene il tifoso del Palermo abbia, comprensibilmente, la testa al prossimo campionato di Serie A e non vede l’ora di riprendere il “cammino dei sogni” interrotto bruscamente lo scorso anno, l’attuale stagione non ancora conclusa ha in serbo delle altre emozioni da regalare. Esistono ancora dei traguardi da raggiungere per una squadra formidabile che si appresta ad entrare di diritto nella storia.

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