Palermo-Roma: LE PAGELLE di Mediagol

Palermo-Roma: LE PAGELLE di Mediagol

di Fabio Giacalone PALERMO AMELIA 7 La sicurezza che era mancata ad Udine e contro il Ravenna in Coppa Italia, pur in assenza di eccessive responsabilità del portiere rosanero sui gol.

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di Fabio Giacalone PALERMO AMELIA 7 La sicurezza che era mancata ad Udine e contro il Ravenna in Coppa Italia, pur in assenza di eccessive responsabilità del portiere rosanero sui gol subiti, si è manifestata in tutta solidità nella partita più sentita: quella contro la propria squadra del cuore. Grazie ai suoi interventi il Palermo non è crollato psicologicamente dopo i primi 10 minuti di buio. CASSANI 6 Una delle sorprese della formazione titolare scelta da Ballardini per fronteggiare la Roma. Ma il buon Mattia, come spesso accaduto, si è fatto trovare pronto legittimando la sua indole naturale di terzino di fascia, capace di fare le due fasi in maniera equilibrata e costante. CARROZZIERI 6,5 L’inizio è stato da incubo, come del resto per tutti i suoi compagni. Col passare dei minuti, però, Moris ha iniziato a prendere per mano le operazioni del reparto arretrato, opponendo alle voglie di sfondamento degli armadi giallorossi Baptista e Okaka la sua prestanza fisica. BOVO 6 Prova diligente dell’altro ex del vivaio giallorosso in forza al Palermo. Ancora ampi margini di crescita per il centrale più tecnicamente dotato della squadra. Ma l’intesa con il vicino Carrozzieri sembra via, via maturare. BALZARETTI 6 Solita prova vogliosa, a tratti arrembante, a tratti ingenua. Ma questo è Balzaretti: esuberante nelle proiezioni offensive, con qualche incertezza nelle chiusure difensive. Quando la condizione psico-fisica sarà perfetta, certe sbavature verranno adeguatamente mascherate. NOCERINO 6,5 Dal ritiro della nazionale al prato del Barbera. Ha evidentemente doti di sagacia tattica elevatissime il centrocampista partenopeo, se prima Colantuono e ora Ballardini lo hanno sempre inserito nelle formazioni titolari pur non avendolo avuto a disposizione per molti allenamenti. Lui ripaga la fiducia con una prova più asciutta ed efficace rispetto a quella di Udine. LIVERANI 6 Poco più di un tempo per il capitano, che ancora non è al top della condizione per imporsi come vorrebbe sulle sorti della gara. Oggi il dinamismo di Bresciano e Simplicio ha prevalso sulle sue geometrie, nell’orientare il gioco dei rosa. Più protetto dai compagni rispetto alle pericolose esposizioni di Udine, è atteso ad una crescita importante nelle prossime uscite. SIMPLICIO 7,5 E la rivelazione della gara: un giocatore ritrovato e ritornato ai fasti della prima stagione in rosanero e addirittura alle prestazioni da leader a Parma. Corsa, tecnica e un costante supporto alla fase offensiva che lo hanno portato a mettere lo zampino nella rete del raddoppio di Miccoli e in quella di Cavani. Finalmente, dopo le critiche, rivede la luce. BRESCIANO 7 Il suo proverbiale moto perpetuo è ritornato. In realtà, già nel mezzo tempo disputato ad Udine si era rivista in lui la voglia dei primi tempi a Palermo. Poi l’allontanamento dalla Sicilia per gli impegni della sua nazionale avevano fatto pensare ad un possibile involuzione lungo il percorso per mettersi al pari della condizione dei compagni. Nulla di più falso: passano i fusi orari, ma l’australiano bionico è sempre lo stesso. Con Simplicio è il miglior ‘acquisto’ dell’ultimo mercato rosanero. MICCOLI 10 Non scandalizzatevi per il voto, che forse mai vedrete sulle pagine delle testate sportive più autorevoli dello Stivale. Ma ditemi se oggi si può dare un voto diverso da questo ad un giocatore che è l’incarnazione del ‘10’ in tutto e per tutto. I due gol sono da numero 10, la tecnica è da numero 10, l’impatto sulla gara è come quello dei più grandi 10 della storia. Un dieci è persino tatuato sulla sua schiena. Chi pensava che necessariamente servisse acquistare un centravanti di peso per fare tanti gol, è stato smentito. CAVANI 7 Senza il gol, avremmo comunque dato il 6 a questo giovane attaccante uruguagio che forse per colpe non sempre sue è stato eccessivamente esposto alle critiche di analisti e opinione pubblica. Ma lui, come già ad Udine, in campo va sempre con lo spirito di far il meglio, si muove, crea gioco, si fa trovare sottoporta. Al Friuli nessuna delle occasioni era stata tramutata in trionfo. Al Barbera, dopo due tentativi falliti nel primo tempo (uno per volere della terna arbitrale), ecco la zampata che legittima il suo essere attaccante. GUANA 6 Sostituisce il capitano per chiudere centralmente le maglie dell’impianto di gioco rosanero, nel momento in cui la Roma provava a forzare per il pareggio. Solita abnegazione e solita rottura delle trame avversarie. LANZAFAME 6 Ancora acerbo. I numeri ci sono, ma deve mettere a posto la testa scrollandosi di dosso inutili velleità e l’idea di affrontare avversari da scherzare come quelli della serie cadetta. Un diamante grezzo da raffinare. MIGLIACCIO S.V. BALLARDINI 8 Azzecca tutte le mosse a sua disposizione. La formazione iniziale è figlia di intelligenza strategica: non si può affrontare la Roma con un centrocampo a tre senza rischiare pericolosi squilibri di gioco. Meglio il rombo con un regista, un uomo di fatica e due dinamici in grado di cambiare il passo della manovra. Le scelte di alcuni uomini sono il frutto di un’oculata analisi delle caratteristiche dei singoli: Cassani, Simplicio e Bresciano erano in migliori interpreti che avesse a disposizione per i ruoli assegnati loro. Le sostituzioni sono indice di capacità di lettura della gara e di stato fisico dei propri giocatori: fuori Liverani e Miccoli non ancora al massimo dell’autonomia e dentro forze fresche, con Guana che dà più garanzie in copertura. ROMA Doni 6; Cicinho 5, Loria 5,5, Panucci 6, Riise 5,5; De Rossi 6 (38 Brighi 6), Pizarro 5,5; Taddei 5 (14 st Menez 6), Aquilani 6, Okaka 6 (31 st Montella 6); Baptista 7. Spalletti 5,5 ARBITRO Saccani 6

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