PALERMO, NOTTE FONDA AL DALL’ARA DURA LEZIONE DEL BOLOGNA SUI ROSANERO, CHE FINISCONO LA GARA IN OTTO. E ORA IL DERBY

PALERMO, NOTTE FONDA AL DALL’ARA DURA LEZIONE DEL BOLOGNA SUI ROSANERO, CHE FINISCONO LA GARA IN OTTO. E ORA IL DERBY

di Fabio Corrao Non poteva cominciare nel peggiore dei modi la settimana di avvicinamento del Palermo all’atteso derby contro il Catania di sabato prossimo. I rosanero hanno replicato la pessima.

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di Fabio Corrao Non poteva cominciare nel peggiore dei modi la settimana di avvicinamento del Palermo all’atteso derby contro il Catania di sabato prossimo. I rosanero hanno replicato la pessima prova di Roma, e hanno preso una sonora imbarcata contro il Bologna dell’ex Pioli. La partita degli uomini di Gasperini è durata poco più di venti minuti. Tanti infatti ne sono bastati ai felsinei per sbloccare il risultato con una prodezza di Gilardino, aiutato dalla marcatura molle di Donati. E da quel momento è stata notte fonda, il Palermo non c’è stato più e i rossoblù hanno avuto vita facile, complici altre due disattenzioni del centrale ex Bari. Gasperini è stato più volte elogiato per la scelta di arretrare Donati in un ruolo in cui fin qui aveva reso benissimo, molto al di sopra delle aspettative. Per cui non si può gettare la croce addosso all’uno o all’altro per una partita davvero stortissima. L’esperimento ha una sua validità, e va proseguito convintamente al di là di questa brutta sconfitta. E’ stata però tutta la squadra a non girare. Dopo una partenza discreta, con un buon possesso di prima, è bastato il gol degli avversari per disunirsi, per squagliarsi concedendosi come pugili suonati. Ed è chiaro che tanto è dipeso dalla scarsa giornata di vena degli uomini più esperti e di quelli più talentuosi, che si sono arresi ben presto quasi avessero presagito una giornata predestinata. Altro aspetto da sottolineare è che se si finisce una partita in otto, ribadendo quanto detto sopra, c’è un aspetto mentale da curare con attenzione. Perché se ti salta la testa in un match delicato per la classifica, duro ma non particolarmente animoso, non osiamo immaginare cosa potrebbe succedere se le cose si complicassero in un derby che assume significati aggiuntivi proprio per le rispettive posizioni in graduatoria delle due squadre. Emblematico è il caso di Labrin, che pensa bene di farsi cacciare via a risultato ormai ampiamente acquisito per un fallaccio commesso lontanissimo dalla porta. E se alle assenze per squalifica di Ujkani e Labrin si potrà comunque ovviare, ben più pesante sarà quella di Barreto: né Kurtic, né tanto meno un Rios ben distante dalla forma migliore, in questo momento possono offrire il contributo di sostanza e corsa che fornisce il paraguaiano. Sarà compito di Gasperini capire in settimana come ridisegnare la squadra, dando magari una chance a Viola, fin qui relegato ai margini del campo e fatto esordire oggi a partita ormai perduta.

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