PALERMO, NON BASTA IL CORAGGIO I ROSANERO GIOCANO UNA BUONA GARA, MA E LA JUVENTUS A PASSARE AL BARBERA

PALERMO, NON BASTA IL CORAGGIO I ROSANERO GIOCANO UNA BUONA GARA, MA E LA JUVENTUS A PASSARE AL BARBERA

di Fabio Corrao Al Palermo non è riuscita limpresa. Al cospetto dei campioni dItalia e attuali capolista, i rosanero ci hanno provato, hanno giocato una gara coraggiosa e combattiva, in.

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di Fabio Corrao Al Palermo non è riuscita limpresa. Al cospetto dei campioni dItalia e attuali capolista, i rosanero ci hanno provato, hanno giocato una gara coraggiosa e combattiva, in certi frangenti hanno anche dato la sensazione di poter far male, ma è bastata una disattenzione difensiva aiutata da una grande giocata di Vucinic per far saltare il banco e lasciare ancora una volta gli uomini di Gasperini con tanti complimenti e nessun punto. Se a ciò si aggiunge anche lespulsione di Morganella, in un momento in cui il tecnico aveva deciso di giocarsi il tutto per tutto inserendo Dybala, la gara del gelido Barbera è qui tutta spiegata. Non è fortunato, il Palermo. Contro i bianconeri è partito benissimo, con grande voglia nelle gambe e nella testa, e ha dato a lungo la sensazione di poter ottenere qualcosa di importante. Ma in questo campionato pare sempre mancare lepisodio favorevole, quello che cambia uninerzia che presto o tardi pende poi sempre dalla parte degli avversari. Cè da dire però che a fronte di due buonissime prestazioni contro avversari ben più titolati e soprattutto attrezzati, i rosanero sono stati bravi a reggere il confronto sul piano del gioco, ma molto meno bravi in termini di pericolosità offensiva. Troppe poche volte si è tirato in porta in questi centottanta minuti, pur non giocando in modo sparagnino o ultradifensivo. E non è detto che il problema stia tutto sulle spalle degli attaccanti; pare semmai che manchino alternative offensive in mediana, da dove spesso arrivano le soluzioni risolutive di un match. La scelta iniziale di Gasperini, cioè quella di schierarsi a specchio con la Juventus, aveva datto dei buoni frutti. E vero che i bianconeri hanno avuto le loro occasioni, ma non hanno mai manifestato lo strapotere che in tanti ipotizzavano prima della gara. E stato lì che il tecnico rosanero ha pensato di poter vincere, e ha osato togliendo Pisano e inserendo Brienza; una scelta che è parsa subito condivisibile ai più, ma che è stata però subito mortificata dal gol avversario e dallinferiorità numerica. Era noto che dicembre sarebbe stato un mese terribile per i rosanero, si conosceva già la forza degli avversari da affrontare, ma il Palermo esce da questo doppio confronto a testa alta, senza aver sfigurato. Adesso rimangono gli ultimi due match di questo tribolato 2012, e poi spetterà a Lo Monaco il compito di trovare le soluzioni più adatte per migliorare una squadra che ha tanto bisogno di esperienza e qualità per venir fuori da questa classifica bruttissima e forse anche un po bugiarda. Una nota a margine merita larbitraggio del signor De Marco. Il fischietto ligure è apparso molto benevolo con i bianconeri, tollerando spesso situazioni di gioco non consentite invece ai calciatori del Palermo. Che sia o no sudditanza psicologica, o semplice lacuna tecnica, è fuor di dubbio però che la Juventus è già di suo una squadra davvero molto forte, che non avrebbe nessuna necessità di occhi di riguardo, che lavversario si chiami Palermo o Chievo o Pescara.

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