PALERMO IN FESTA PER LA STORIA Una notte magica ha regalato la finalissima di Coppa Italia ai rosanero e alla città

PALERMO IN FESTA PER LA STORIA Una notte magica ha regalato la finalissima di Coppa Italia ai rosanero e alla città

Di Fabio Corrao Il sogno dei tifosi rosanero è diventato realtà in una tiepida notte di maggio: il Palermo, per la prima volta dopo trentadue anni, è in finale di Coppa Italia..

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Di Fabio Corrao Il sogno dei tifosi rosanero è diventato realtà in una tiepida notte di maggio: il Palermo, per la prima volta dopo trentadue anni, è in finale di Coppa Italia. Una finale che si giocherà allo stadio Olimpico di Roma, presumibilmente gremito da almeno trentamila fans rosanero, davanti al Presidente della Repubblica, nelledizione del trofeo che celebra i 150 anni dellUnità dItalia. Un piatto ricco, prelibato da leccarsi i baffi, ampiamente meritato da una tifoseria che merita di vincere qualcosa, storicamente per passione e cultura sportiva, e in modo ancor più speciale in questa stagione, in cui ha reagito con amore e pazienza alle scoppole tremende subite contro lUdinese e nel derby di Catania. Il sogno adesso appartiene a questa gente, che vuole e deve goderselo fino in fondo, quale che sia lavversario. Un sogno che questa squadra ha regalato alla città. Una squadra che ha una volta di più dimostrato che con latteggiamento giusto e la dovuta attenzione è in grado di affrontare, e battere, qualunque squadra entro i confini nazionali. In venti giorni ha messo per ben due volte alle corde i neo campioni dItalia, ha segnato quattro reti ad una squadra che ne ha subite sei nellintero girone di ritorno; se i numeri dicono qualcosa, e in genere sono spietati nella loro veritiera semplicità, il senso profondo di questa squadra è la sua anima offensiva, sbarazzina, coscientemente incosciente. Bisogna prenderla o lasciarla, così comè. Lidea stupenda sarebbe quella di ripartire da qui per costruire qualcosa di ancora più grande, la sensazione è che manchi qualcosa ma non moltissimo, pazienza a parte. E una notte di festa, una notte dolcissima e lunghissima, da assaporare e da ricordare. In questi giorni ci si è sprecati a paragonare questa partita a quella della promozione in serie A, o al match contro la Samp dello scorso anno. La differenza tra queste gare è semplice e lapalissiana: la vittoria di questa sera porta il Palermo a giocarsi un trofeo vero, importante, prestigioso, il primo potenziale trionfo della centenaria storia rosanero (non prendiamo in considerazione la Coppa Italia di C, ben altra storia). Adesso lattesa sarà ancora più morbida, più carezzevole. Ci sono diciannove giorni per preparare la strada verso Roma, dove il Palermo atterrerà e sarà moltitudine, laggiù sì, davvero, per scrivere la storia e rimarginare per sempre le ferite del passato.

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