Palermo e un calciomercato da sbloccare: il resoconto a nove giorni dalla fine del ritiro

Foschi ha fatto visita ai rosanero a Bad Kleinrkichheim nello scorso week-end ed è poi tornato nella zona nevralgica del calciomercato. Sfumano gli obiettivi, non si può più perdere tempo.

1 Commento

Continua a non sbloccarsi il mercato del Palermo in entrata.

Ad oggi l’unico acquisto vero è Nestorovski, che però non è stato ancora ufficializzato in attesa del passaporto bulgaro che renderebbe il giocatore comunitario. Inoltre è tornato dal prestito al Brescia Carlos Embalo. Due soli movimenti in entrata a fronte degli addii pesanti di Sorrentino, Maresca, Vazquez e Gilardino, oltre a quelli ormai pressoché certi di Gonzalez e Lazaar. Foschi dovrà intervenire pesantemente per rendere competitivo un organico depauperato rispetto alla stagione scorsa sia in termini di esperienza e personalità che in termini di tasso tecnico.

In porta l’obiettivo numero uno di Foschi era Pegolo, ma il portiere del Sassuolo si sarebbe tirato indietro quando l’affare sembrava vicino alla definizione (si è parlato di una complessa trattativa che poteva coinvolgere anche Goldaniga e Laribi). Sfumate ufficialmente anche le piste che portavano a De Sanctis (ufficiale al Monaco), Bizzarri (ufficiale al Pescara) e Agazzi (ufficiale al Cesena), la caccia ad un portiere d’esperienza continua. Un nome che non dispiace a Foschi è quello di Antonio Donnarumma del Genoa, 26 anni e un paio di stagioni da titolare alle spalle in Serie B, ma al di là della stima che il direttore sportivo rosanero nutre per il fratello del portiere del Milan, non è detto che lo ritenga adatto alle esigenze del Palermo.

In difesa Foschi dovrà muoversi per rimpiazzare il partente Gonzalez, destinato a lasciare il Palermo dopo due stagioni altalenanti. Il reparto col recupero di Goldaniga non è di sicuro quello che ha più bisogno di ritocchi, specialmente se si giocherà con due soli centrali e la linea a 4. Oltre all’ex Perugia Ballardini può già contare su Andelkovic, Cionek e Vitiello. Sfumato Ceccherini, che ha scelto il Crotone del suo maestro Nicola, bisognerà comunque individuare sul mercato un altro centrale. Sulla corsia sinistra i rosanero perderanno Lazaar, ma hanno un Pezzella in rampa di lancio e l’anno scorso hanno Morganella che l’anno scorso si è adattato bene nel ruolo. In ritiro è stato provato Chochev come quarto di sinistra nel 3-4-3, e anche Cionek si è adattato sulle fasce, giocando sia a destra che a sinistra con la maglia della Polonia e potrebbe rappresentare una pedina particolarmente versatile per Ballardini. Da qui alla fine di agosto un esterno capace di fare tutta la fascia dovrebbe arrivare, ma Renzetti, che in un primo momento sembrava finito nel mirino del Palermo, ha scelto di tornare nel suo Genoa coronando il sogno di una vita.

A centrocampo il punto interrogativo più grande è quello legato al nome del regista e alla prima riserva nel ruolo. Gli obiettivi principali della dirigenza rosanero sono ormai saltati o stanno per saltare e bisognerà cambiare rotta cercando di centrare alternative di spessore in un reparto completamente da rifondare. Il sogno di Foschi e Ballardini era Cigarini, ma è ormai un giocatore della Sampdoria. Valdifiori non è mai stato un vero obiettivo del Palermo ed è ad un passo dal Torino. Foschi dovrà inventarsi qualcosa di nuovo anche per il ruolo di vice-regista, con Dezi che sembra destinato all’Avellino e Gnoukouri che ripartirà dal Bologna.

In attacco manca il bomber, con Borriello che non sembra troppo propenso ad accettare il Palermo. Sullo sfondo la pista José Angulo, che Foschi spererebbe di portare a compimento in virtù dei buoni rapporti con Mascardi (l’agente del calciatore): tuttavia, sarà necessario aspettare fino alla fine del mese, quando verranno disputate le due gare (andata e ritorno) valide per la finale di Copa Libertadores, competizione che il classe ’95 conta di vincere con gli ecuadoriani dell’Independiente del Valle.

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  1. george - 2 mesi fa

    In pratica siamo in mutande!

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