PALERMO E LA GRANDE UMILIAZIONE Delio Rossi tradito dalla sua squadra ora rischia la panchina

PALERMO E LA GRANDE UMILIAZIONE Delio Rossi tradito dalla sua squadra ora rischia la panchina

di Fabio Corrao Limmagine che rimane impressa nella retina è la figura attonita di un uomo, Delio Rossi, rimasto solo davanti alla sua panchina, immalinconito e a capo chino mentre i suoi.

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di Fabio Corrao Limmagine che rimane impressa nella retina è la figura attonita di un uomo, Delio Rossi, rimasto solo davanti alla sua panchina, immalinconito e a capo chino mentre i suoi calciatori raccolgono al centro del campo la giusta, inevitabile cascata di fischi che piove dagli spalti, popolati da almeno quindicimila coraggiosi ed indomiti che erano rimasti impietriti a vedere lUdinese di Guidolin che passeggiava sulle macerie di una squadra che fino a due mesi fa incantava lItalia con la qualità del suo gioco.. E davvero difficile parlare di quella che era nata come una partita di calcio e che via via andava trasformandosi in una sorta di incubo per il Palermo e in un trionfo per i friulani. Trionfo assoluto, indiscutibile, meritato sin dai primi minuti di gioco, in cui appariva evidente che cera una sola squadra in campo, che faceva girare la palla con destrezza e non la faceva mai vedere ai rosanero, apparsi da subito bloccati da una paura insita, quasi appesantiti come se avessero delle catene legate alle caviglie. Inevitabili, a quel punto, gli affondi da lama nel burro di due giocatori strepitosi quali Sanchez e Di Natale, che hanno trovato al “Barbera” la definitiva consacrazione di una stagione già eccellente. E adesso? E improbabile immaginare che il presidente Zamparini non si lasci cogliere dalla tentazione dellesonero di un tecnico con il quale era ai ferri corti già da prima di Natale. Già questa sera potrebbe arrivare lallontanamento del tecnico riminese, allontanamento che sancirebbe così la triste fine di unera condita da spettacolo, gioco e sogni. Sogni interrotti, proprio come qualche anno fa, da una debacle interna contro lUdinese. Quella squadra, allepoca allenata proprio da Francesco Guidolin come nei migliori giochi del destino, non si rialzò più fino in fondo da quella scoppola, anche se comunque conquistò la qualificazione Uefa. Questo Palermo ha invece ancora dei margini di risalita dettatigli dalla classifica, visto che le altre non corrono; e ha soprattutto da giocarsi due partite fondamentali contro il Milan che potrebbero valere una finale di Coppa Italia che renderebbe storica questa stagione. Insomma, il cammino è lungo e dagli incubi prima o poi si fugge con il risveglio. In bocca al lupo, vecchio Palermo.

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