PALERMO-CHIEVO: le pagelle di Mediagol

PALERMO-CHIEVO: le pagelle di Mediagol

voti di Giuseppe La Barbera PALERMO SIRIGU 6,5 Al 17’ viene trafitto dal brasiliano De Paula che finalizza un veloce contropiede, dopo un errato retropassaggio di Nocerino nei suoi confronti..

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voti di Giuseppe La Barbera PALERMO SIRIGU 6,5 Al 17’ viene trafitto dal brasiliano De Paula che finalizza un veloce contropiede, dopo un errato retropassaggio di Nocerino nei suoi confronti. Successivamente il portiere rosanero, inoperoso fino ad allora, viene chiamato alla deviazione d’istinto su una punizione velenosa di Bentivoglio al minuto 40: nell’occasione riesce ad opporsi, nonostante la sfera gli rimbalzi pericolosamente davanti. Nella ripresa Sirigu è protagonista dell’ennesima prova attenta e sicura e riesce a negare la rete al giovane centrocampista, con cui ingaggia una sorta di duello personale, in un paio di circostanze, al 60’ con parata sicura, all’ 87’ per mezzo di un volo plastico su una punizione dal limite e tre minuti dopo in virtù di un intervento senza alcun problema su una conclusione velleitaria. Da segnalare anche una decisa respinta di pugno nel cuore dell’area, dopo il 3-1. SICUREZZA CASSANI 6,5 Gara attenta e saggia da parte del terzino destro palermitano, che presidia con personalità il suo out di competenza negli uno contro uno con Ariatti, nei primi minuti del match, e che in seguito, con il trascorrere dei giri di lancette, guadagna preziosi metri, arrivando con frequenza al traversone dalle parti di Mantovani. La sensazione generale è che il suo dinamismo sia particolarmente utile alla sua compagine, soprattutto nella ripresa, quando il Chievo deve recuperare lo svantaggio e lascia ampi spazi dietro, anche a causa di un certo stordimento e scoramento dei veronesi dopo il 3-1 di Miccoli. Fino alla fine dell’incontro odierno risulta essere utile anche in fase di copertura, dove chiude con efficacia su De Paula quando si allarga nella sua zona. DINAMICO BALZARETTI 7 Sprint a ripetizione e tanta generosità contraddistinguono la prova dell’altro esterno difensivo del Palermo, che dimostra sin dall’alba del match di essere particolarmente motivato e “in palla”. Le sue sovrapposizioni in avanti appaiono fondamentali per lo sviluppo della manovra rosa, prima e in particolar modo dopo lo 0-1 firmato da De Paula: con la sua velocità, infatti, costituisce un importante alternativa. Balzaretti, infatti, viaggia a ritmi spediti e mette sovente in difficoltà Frey, regalando infiniti traversoni dalla sinistra dello schieramento dei padroni di casa (soprattutto un invito che Cavani non concretizza al 27’). Corre fino al terzo minuto di recupero, dimostrandosi importante grazie all’esperienza che gli fa leggere al meglio alcune situazioni in area. FRECCIA KJAER 7 Al 1’ interviene con un’efficace scivolata su De Paula, negli ultimi istanti respinge una conclusione di Granoche, procurandosi anche un piccolo infortunio: attraverso queste due immagini si può descrivere la prestazione costante del centrale danese, sempre pronto ad opporsi ai pericoli creati dagli avversari e a rimediare a qualche amnesia del compagno di reparto Goian. Anche quando Kjaer sbaglia, infatti, riesce subito dopo a rimediare, come al 3’ quando è autore di un errato controllo sulla trequarti, ma poi recupera con tempismo, evitando un’incursione avversaria. Al 16’, inoltre, sfiora il gol su cross di Miccoli con un’incornata di testa, respinta da Sorrentino. Proprio i suoi interventi aerei risultano essere preziosi contro un Chievo che cerca la reazione d’orgoglio, mettendo in area molti traversoni su cui lui arriva sempre, in virtù di una precisa valutazione dei tempi giusti. In definitiva, quindi, limita produttivamente gli attaccanti clivensi, che nel finale sono tre dopo l’ingresso in campo di Granoche (fermato dallo scandinavo anche al minuto 89). INSORMONTABILE GOIAN 6- L’impressione nelle prime battute è che risenta ancora dell’errore-choc di Catania: il rumeno si libera subito della palla e, in generale, appare poco sicuro in un paio di giocate. La sensazione è che la sua marcatura su De Paula in occasione dello 0-1 degli ospiti sia eccessivamente “leggera”, dopo l’errore di Nocerino di testa. Il sudamericano, infatti, sembra troppo libero di colpire verso la porta difesa di Sirigu senza che il colosso rosanero riesca a contrastarlo in maniera adeguata. Con il trascorrere dei minuti, però, Goian riesce a beneficiare dell’ottima giornata vissuta da Kjaer e rimedia a uno dei pochi errori del danese, mettendo in un angolo al 26’ dopo un disimpegno sbagliato del compagno di reparto odierno. Nel secondo tempo fa valere il suo fisico in alcuni corpo a corpo di cui è protagonista con le punte gialloblù, soprattutto con Abbruscato. INTIMORITO LIVERANI 7 Dopo l’errore decisivo di Catania con cui aveva spianato la via del 2-0 degli etnei, ritorna in campo con un passo cadenzato che ricorda quello esibito nel derby: sbaglia, inoltre, un paio di passaggi che creano qualche mugugno tra il pubblico del “Barbera”. Tuttavia, l’ex centrocampista della Lazio reagisce presto con esperienza, ergendosi a protagonista del match: Liverani entra, infatti, nelle tre reti siglate dal Palermo oggi. Dai suoi piedi, al 27’, parte la punizione finalizzata da Pastore con il colpo di testa che vale l’1-1. Il sorpasso, invece, è frutto di una sua incursione in area, terminata con il fallo di Iori, che determina il rigore del 2-1 trasformato da Miccoli. Infine, effettua anche il passaggio per il 3-1 definitivo del “Romario del Salento”. Agevolato dai ritmi non eccessivamente alti dell’incontro nei secondi quarantacinque minuti si permette anche qualche giocata di classe e un paio di dribbling produttivi sugli avversari che lo pressano, in particolar modo su Bentivoglio, primo clivense che gli va incontro quando riceve palla e deve orchestrare la manovra della sua squadra. ESPERTO NOCERINO 6+ Reagisce con grinta e con autentico spirito da guerriero all’errore di misura nel retropassaggio a Sirigu, con cui lancia De Paula in occasione dell’1-0. Molti altri giocatori avrebbero accusato il colpo, il centrocampista campano però si butta a testa bassa in ogni contrasto e tenta di contribuire pure all’offensiva rosa in avanti, con un paio di inserimenti a supporto di Balzaretti nel centro-sinistra. Poco prima dell’inaspettato vantaggio ospite era andato pure vicino alla rete con un tiro al volo figlio di un pregevole lancio di Miccoli (11’). Al 36’, inoltre, serve addirittura di tacco il terzino mancino, dimostrando ancora una volta grande personalità. Tra i più vivaci nel battibecco nato al termine della prima frazione di gioco, finisce in crescendo la sua prova odierna, rubando preziosi palloni e gestendone altrettanti in modo saggio. COMBATTENTE MIGLIACCIO 6,5 Come Nocerino appare distinguersi per la caparbietà con cui va in pressing sugli avversari diretti, in particolare su Ariatti, che si posiziona sulla parte destra dello schieramento del Palermo, dove Migliaccio aiuta nell’opera di copertura il vivace Cassani. Al 9’ si esibisce in un grande anticipo di piede sulla trequarti, al 33’ tenta anche la conclusione, ma colpisce con il corpo troppo sbilanciato in avanti e manda alto. Al 45’ Gervasoni lo ammonisce insieme a Pinzi per il prolungato battibecco provocato dal fatto che i rosa non avevano messo fuori, mentre Mantovani era rimasto a terra in piena area veneta. Nella seconda frazione di gioco mantiene i suoi elevati standard in termini di grinta e ringhia a centrocampo fino al termine della gara. BATTAGLIERO PASTORE 6,5 I suoi primi minuti ricalcano quelli iniziali dell’ultima gara contro il Catania: “El Flaco”, infatti, non entra spesso nel vivo della manovra e appare un po’ contratto. Al 27’, però, si riaccende improvvisamente la luce, grazie al suo preciso inserimento in area di rigore e al colpo di testa successivo, che porta sul meritato 1-1 la squadra di Delio Rossi. Sulle ali dell’entusiasmo, quindi, l’argentino va pure vicino al bis, ma la sua conclusione viene deviata sulla linea da Iori, al 44’. Nella ripresa si rivede il Pastore tanto acclamato: torna ad essere autore di tocchi di fino, come il tacco con cui serve al volo Balzaretti al 74’, e gestisce in maniera sapiente tutti i palloni che passano dai suoi piedi. Dopo arriva di nuovo alla conclusione con un sinistro al volo centrale e termina la gara in debito d’ossigeno, dopo aver corso per tutto il campo con l’intento di rubare palla in fase di copertura. TALENTO MICCOLI 7,5 Cinque reti nelle ultime due gare casalinghe: tre al Bologna, due al Chievo oggi. Al “Barbera” sembra esprimere meglio tutto il suo sconfinato repertorio che lo rendono il giocatore più rappresentativo e più incisivo (15 gol per lui) della sua squadra. Dopo Catania, quindi, torna ai suoi originari fasti con una doppietta, frutto di un rigore che Sorrentino riesce solo ad intuire e di una strepitosa conclusione di sinistro da fuori area con cui beffa l’estremo difensore dei “mussi volanti”, che in un paio di circostanze gli strozza in gola l’urlo per il gol (al 25’ con una deviazione in corner, al 44’ con un intervento analogo). Al 52’ manda pure alto prima dell’azione del definitivo 3-1. Al 65’, infine, abbandona il campo per Hernandez, in mezzo ad un’autentica e meritata standing-ovation. Unico neo di oggi, l’ammonizione rimediata a fine primo tempo dopo un diverbio con Yepes. REALE CAVANI 5+ Si sfianca avanti e indietro, dimostrando di essere molto motivato fin dall’inizio della gara. “El Matador”, però, non sembra ugualmente attraversare un periodo brillante. Non appare, infatti, incisivo, gestisce male alcune situazioni in ripartenza e sbaglia molti dribbling, perdendo una quantità di palloni che appare eccessiva. Inoltre non trova mai lo spunto giusto per far decollare la sua prestazione. Al 25’, per esempio, manca di poco la deviazione di testa su un invitante cross di Balzaretti e, in generale, non impensierisce Sorrentino, poiché si trova molto spesso lontano dall’area di gioco ospite. Al 63’ Gervasoni lo ammonisce dopo che il numero 7 rosa aveva ritardato la ripresa del gioco, spostando la palla dopo un suo fischio a favore del Chievo. GIORNATA-NO HERNANDEZ 6 (entrato al posto di Miccoli) In campo per una mezzora scarsa, incluso recupero, al posto di Miccoli, l’uruguaiano si cala subito nel match con minore fantasia e creatività rispetto al suo ingresso a Catania, ma con la consueta intraprendenza. A conti fatti risulta essere un po’ egoista, in quanto ignora i compagni meglio posizionati, alla ricerca della marcatura personale a tutti i costi: al 66’ Sorrentino gli risponde in due tempi, all’ 83’ con una conclusione al volo alta dopo un’azione veloce sviluppatasi sull’asse Balzaretti-Nocerino. SUFFICIENTE BERTOLO S.V. (entrato al posto di Cavani) In campo dall’81’ al posto di Cavani, un paio di volte cerca di recuperare palla con troppa irruenza, finendo per commettere fallo. Manca un aggancio in una possibile situazione pericolosa in contropiede. SENZA VOTO BUDAN S.V. (entrato al posto di Pastore) Manciata di secondi per il gigante croato che si rivede in campo a partire dal 90’, dopo un paio di giornate. INGIUDICABILE All. Rossi 6,5 Dopo lo 0-1 di De Paula si rivedono i fantasmi di Catania: il Palermo rischia, infatti, di smentire le sue dichiarazioni di vigilia, in virtù delle quali l’ex tecnico della Lazio aveva sottolineato come i suoi non avessero sbagliato finora due gare di seguito. Successivamente, però, i rosanero tornano la solita macchina perfetta tra le mura del “Barbera”, trovano l’1-1 con Pastore ed effettuano il sorpasso con il penalty di Miccoli, nonostante la scarsa vena di Cavani, che Rossi preferisce al giovane Hernandez nella formazione titolare. La prestazione del numero 7, lasciato in campo fino all’81’ (nonostante l’ingresso della terza punta ospite Granoche) non appare sufficiente, ma arriva ugualmente l’ennesima vittoria che consente di conservare il quarto posto, con altre tre lunghezze di vantaggio sul Napoli fermato in casa dal Parma e ora a -5 e a +3 dalla Juve, che supera il Cagliari e dalla Sampdoria, in attesa del “derby” della Lanterna di stasera. CHIEVO Sorrentino 6+; Frey 5,5, Mandelli 5,5, Yepes 5, Mantovani 6- (65’ Jokic s.v.); Pinzi 5, Iori 5 (56’ Granoche 6-), Ariatti 6- (74’ Sbaffo S.V.); Bentivoglio 6+, Abbruscato 5, De Paula 6. All.Di Carlo 5,5. Arbitro: Gervasoni 6+ Decide di assegnare il rigore al 38’ per il contatto tra Iori e Liverani: la decisione appare giusta. Dubbi, invece, su un precedente contatto tra Yepes e Miccoli: il difensore colombiano sembra infatti commettere fallo sul “Romario del Salento”, di cui ostacola la corsa verso la palla. A fine primo tempo decide di intervenire energicamente, con un paio di cartellini, sul match, che si accende per il mancato gesto del Palermo di mettere palla fuori con Mantovani. Nella ripresa il clima si rasserena e il “fischietto” di Mantova porta la gara al termine senza eccessivi affanni.

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