PALERMO-BOLOGNA: le pagelle di Mediagol

PALERMO-BOLOGNA: le pagelle di Mediagol

voti di Giuseppe La Barbera PALERMO SIRIGU 6,5 Dopo la trasferta di Genova e l’intervento su Criscito che aveva provocato il 2-2 nel corposo extra-time, l’estremo difensore sardo si.

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voti di Giuseppe La Barbera PALERMO SIRIGU 6,5 Dopo la trasferta di Genova e l’intervento su Criscito che aveva provocato il 2-2 nel corposo extra-time, l’estremo difensore sardo si rende protagonista di una buona prova, caratterizzata dalla giusta attenzione e dal solito tempismo in una serata in cui il vento è un suo ulteriore nemico. Il portiere, infatti, alcune volte viene tradito dalla traiettoria del pallone, soprattutto nei rinvii, proprio a causa delle condizioni atmosferiche non ottimali. Al 55’ per poco non viene ingannato da un cross che appare innocuo. Precedentemente, nel primo tempo era intervenuto solo al 44’ su Di Vaio, dopo che Adailton l’aveva battuto qualche minuto prima con una punizione magistrale. Nella seconda frazione di gioco si riscatta, opponendosi per due volte all’attaccante brasiliano: al 71’ su un tiro da fuori e all’87’ in virtù di una grande respinta su conclusione ravvicinata. ATTENTO CASSANI 6- Ancora qualche piccolo problema per il terzino destro palermitano, che appare pagare un periodo di forma non brillantissima: non sembra, infatti, presente con la solita costanza in avanti, dove non impensierisce molto Lanna e dietro alle volte sbaglia la misura dei passaggi e qualche posizionamento in fase di copertura. Nei primi minuti rischia con un dribbling su Casarini, a ridosso della sua area, ma l’esterno bolognese, suo avversario diretto odierno, commette fallo. Viene spesso cercato dai lanci di un Liverani, che dimostra un piede particolarmente “caldo”. Nel finale Rossi lo sposta a sinistra, dove controlla al meglio le ultime sfuriate ospiti, dopo il cambio tra i giovanissimi Calderoni e Celutska. APPANNATO CALDERONI 6+ “Prima” positiva per l’ex terzino sinistro del Piacenza, chiamato a sostituire lo squalificato Balzaretti: l’impressione che dà il ragazzo, chiamato a contrastare le sovrapposizioni di Buscè e Zenoni, appare positiva. Dal punto di vista delle proiezioni offensive appare, però, giustamente limitato, in quanto è occupato a presidiare il suo out di competenza contro avversari con più esperienza, che sovente cercano di sfondare dal suo lato. Calderoni riesce ugualmente a limitarli con l’aiuto di Nocerino e si rifugia spesso nel passaggio per Liverani, in fase di impostazione della manovra. Attento anche su Gimenez, che rileva proprio Zenoni, viene ammonito al 64’ per un fallo sull’ex esterno empolese, dettato da troppa foga, poco dopo essersi esibito in un anticipo perfetto. Lascia il campo dieci giri di lancette dopo. SORPRESA GOIAN 7 Prova da incorniciare per il centrale difensivo rumeno che nell’anticipo odierno appare confermare i miglioramenti già intravisti al “Ferraris” contro il Genoa. Sempre presente sui palloni alti, grazie ad interventi aerei precisi e figli del giusto tempismo, in tandem con Migliaccio lascia pochi spazi a Di Vaio ed Adailton. Al 63’, inoltre, anticipa nettamente e con eleganza Mudingayi, grazie ad una scelta di tempo impeccabile. A conti fatti la sicurezza che dona all’intero pacchetto arretrato del Palermo fa in modo che quella di stasera sia probabilmente la sua migliore apparizione con la maglia rosa. GIGANTE MIGLIACCIO 6,5 A causa dell’emergenza (out Bovo per infortunio e Kjaer per squalifica) ritorna a ricoprire il ruolo di centrale all’interno della difesa dei padroni di casa. Risponde allo spostamento con la solita caparbia e generosità, come dimostra l’intervento con cui nel quarto minuto di recupero si oppone a Zalayeta mettendo in corner. In generale appare beneficiare dell’ottima gara disputata da Goian. E’ suo però il fallo su Adailton, da cui scaturisce il momentaneo 1-1 su tiro piazzato da parte dello stesso sudamericano. Tra i pochi errori del suo match anche l’attimo di ritardo con cui non mette in fuorigioco Di Vaio, che manda fuori da posizione defilata, poco prima del pari rossoblu. GAGLIARDO LIVERANI 7+ In campo dopo le assenze forzate contro Inter e Genoa, il regista arretrato palermitano sfodera la sua classe, distribuendo palloni importanti e rendendosi utile anche in fase di contenimento. La sensazione generale è che Liverani riesca nei suoi compiti anche grazie allo scarso pressing attuato su di lui dal centrocampo bolognese, che gli lascia troppo spazi per inventare. Al 16’, quindi, arriva la prima magistrale apertura per Cassani (bis con gli stessi protagonisti al minuto numero 60). Mette il sigillo sul risultato in virtù del preciso e intelligente invito per Miccoli, che vale il definitivo 3-1. In precedenza si era distinto anche per il ruolo di “chioccia” nei confronti del baby-Calderoni e per un paio di contrasti vinti con esperienza e grinta sul più veloce Mudingayi. MAESTRO NOCERINO 6,5 Grandissimo dinamismo per il centrocampista campano che pare volare non solo sulle ali dell’entusiasmo, ma anche grazie a una condizione fisica che sembra decisamente brillante. Più volte, infatti, lo si vede inseguire da vero “mastino” gli avversari diretti, nel tentativo di spezzare il loro gioco corale, nel centro-sinistra, dove opera Calderoni. La presenza di Liverani gli è anche utile, perché diminuiscono i suoi compiti in fase di impostazione, dove, comunque, è abbastanza presente, soprattutto in occasione di alcuni ribaltamenti di fronte. Al 65’ Mudingayi lo stende e viene ammonito. In definitiva il solito guerriero, che morde le caviglie dei rossoblu fino al 94’. ESEMPLARE BERTOLO 6 La sensazione è che “El Cordobes” debba ancora compiere un percorso evolutivo per quanto riguarda la sua conoscenza dei giusti movimenti da effettuare e, in generale, della tattica del campionato italiano. Più volte, infatti, dal suo lato, il centro-destra, il Palermo si trova scoperto quando Casarini si ritrova palla sui piedi o quando si allargano gli attaccanti felsinei. Inoltre, il suo smalto pare minore rispetto alle altre recenti uscite. Comunque il suo apporto in termini di palloni recuperati e di dinamismo in avanti appare sufficiente: al 50’ arriva anche alla conclusione, ma sbaglia, mandando la palla alta da buona posizione, anche per una deviazione di Lanna. Nel primo tempo era stato protagonista di un numero proprio sull’ex terzino del Torino, grazie a un “sombrero” a centrocampo. SUFFICIENTE PASTORE 6,5 Incanta ancora una volta la platea con la sua danza sulla sfera e, inoltre, incassa pure contro il Bologna una buona dose di interventi duri, che stanno diventando la costante di ogni suo match. “El Flaco”, comunque, per nulla intimorito cerca spesso la giocata a effetto, nonostante le “attenzioni particolari” dei bolognesi, Mundigayi su tutti. Al 26’ si esibisce in un colpo di tacco per Miccoli, poco dopo lo serve, ma il “Romario del Salento” manda fuori. Lo show continua per tutto l’arco della gara, impreziosita dalla sua innata classe e giocata dall’argentino con grande intelligenza: Pastore, infatti, pressa con costanza ed efficacia Guana, che è il “cervello” del Bologna. Mezzo voto in meno per l’occasione con cui divora il possibile 2-0 al 27’, dopo aver ammaliato l’intero “Barbera” con una serie di tocchi di fino che avevano visto protagonista anche Hernandez, autore dell’assist che non riesce a sfruttare. MAGICO MICCOLI 8,5 Serata indimenticabile per il capitano del Palermo, che da vero “leader” si carica la squadra sulle spalle fin dalle prime battute di gioco: il “Pibe di Nardò” pressa, fa anche fallo quando ritorna in difesa ed è sempre pronto a ripartire in velocità. E’ sua la prima conclusione siciliana al 4’, dopo un recupero di Nocerino ed è suo anche l’1-0, di cinque minuti dopo. Nell’occasione decide di puntare Portanova invece di passare al centro e dopo averlo “ipnotizzato” fulmina Viviano, che deve arrendersi anche al suo tiro centrale dal dischetto al 43’ (in precedenza aveva fallito la seconda rete personale su assist di Pastore). Nella ripresa è da applausi il colpo di tacco al volo con cui serve Calderoni al 69’ e la rete della tripletta che arriva al 78’, dopo una punizione dalla lunga distanza terminata di poco alta. In pratica il vero valore aggiunto della squadra di Delio Rossi. CAMPIONE HERNANDEZ 7 Continua la crescita del giovane uruguaiano che sembra acquisire sempre più esperienza e dimestichezza all’interno di un campionato italiano che lo vede ormai tra i suoi protagonisti giornata dopo giornata. Dopo la rete d’astuzia di Genova, dimostra furbizia procurandosi il rigore del 2-1 per un contatto con Buscè, che gli frana ingenuamente addosso. In generale colpisce per velocità e grazie alla sua opera di protezione della palla, sempre efficace. A queste qualità riesce ad accoppiare anche una buona dose di classe, in virtù di alcune giocate eleganti con cui si diverte, insieme allaltro sudamericano Pastore. Al 73’ sfugge in velocità a Britos che lo trattiene e viene solo ammonito da Russo. La sua gara termina al 77’ con la sostituzione con Budan. GIOIELLO CELUTSKA S.V. (entrato al posto di Calderoli) Esordio con la maglia del Palermo anche per lui al posto dell’altro debuttante Calderoni: si posiziona sulla fascia destra, mostrando tempismo dietro e una buona personalità in avanti nei venti minuti scarsi giocati, durante i quali non tocca moltissimi palloni. NON GIUDICABILE BUDAN S.V. (entrato al posto di Hernandez) Rileva Hernandez al 77’ e “rischia” ancora una volta di migliorare il suo score, con una conclusione che viene respinta da Viviano, dopo l’ennesimo assist di Pastore. Negli ultimi istanti perde un pallone in contropiede, che fa letteralmente infuriare Rossi. SENZA VOTO BLASI S.V. (entrato al posto di Bertolo) Ancora pochi scampoli di gara per l’ex centrocampista del Napoli, in campo dall’ 86’ per Bertolo. Contribuisce con un lavoro di sostanza al mantenimento del 3-1 finale. INGIUDICABILE All.Rossi 7,5 Da buon cultore del lavoro e da altrettanto valido condottiero si era messo da parte il pareggio contro il Genoa con signorilità, ma allo stesso tempo sottolineando gli errori non riconducibili alla squadra dopo la beffa del “Ferraris”. Il suo Palermo di stasera è lo specchio della sua serenità e della sua sicurezza nei confronti degli obiettivi a cui può giungere la sua squadra: battagliero e deciso fin dai primi minuti, con la grinta che solo una grande squadra riesce a sfoderare in determinate condizioni, in cui la sensazione è che qualcosa le sia stato tolto ingiustamente. L’emergenza lo “costringe” a mandare in campo Calderoni ed arretrare Migliaccio in difesa: entrambi rispondono al meglio. Decide anche di lasciare in campo fino alla fine l’eroe odierno, quel Fabrizio Miccoli che con la sua tripletta mantiene ancora saldamente aggrappato al quarto posto i rosanero. BOLOGNA Viviano 6, C. Zenoni 6 (dal 17 s.t Gimenez 5,5), Portanova 5,5, Britos 5, Lanna 6-, Buscè 5, Mudingayi 5,5, Guana 6- (dal 25 s.t Mingazzini S.V.), Casarini 6- (dal 31 s.t Zalayeta S.V.), Adailton 6,5, Di Vaio 6- All. Colomba 6 Arbitro: Russo 6+ E’ in una posizione ideale per decidere, a pochi metri dall’azione in occasione dell’episodio più importante della gara: il contatto tra Buscè ed Hernandez, che reputa falloso e che quindi è all’origine del rigore di Miccoli del 2-1. Per il resto l’impressione è che diriga con fermezza e autorità, invertendo qualche fallo e tollerando troppo un paio di scorrettezze su Pastore e alcune trattenute bolognesi, meritevoli del “giallo”. Ai limiti dellespulsione il fallo di Britos sul giovane uruguaiano, lanciato a rete, nella seconda frazione di gioco.

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