PALERMO, ADESSO CREDICI! SECONDO SUCCESSO CONSECUTIVO PER I ROSANERO. SUPER ILICIC E COMPAGNI SBANCANO MARASSI: CONTRO DELIO È TRIONFO

PALERMO, ADESSO CREDICI! SECONDO SUCCESSO CONSECUTIVO PER I ROSANERO. SUPER ILICIC E COMPAGNI SBANCANO MARASSI: CONTRO DELIO È TRIONFO

di Fabio Corrao E adesso succede che limpensabile sta iniziando a materializzarsi. Alzi la mano chi, solamente otto giorni fa, avrebbe scommesso una monetina da due centesimi sulla salvezza del.

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di Fabio Corrao E adesso succede che limpensabile sta iniziando a materializzarsi. Alzi la mano chi, solamente otto giorni fa, avrebbe scommesso una monetina da due centesimi sulla salvezza del Palermo. In pochi avrebbero azzardato un investimento di poco valore ma con un margine di successo quasi nullo. Capita invece che i rosanero, dopo aver steso la Roma, vanno a Genova contro il grande ex Delio Rossi e giocano una gara spavalda, sicura, dominano e soprattutto vincono, agganciando così le dirette rivali nella lotta per la sopravvivenza. E Giuseppe Sannino luomo del piccolo miracolo avvenuto. Il miracolo di una squadra che aveva vinto la miseria di tre partite da settembre a marzo, e che in otto giorni ha ribaltato il suo destino. I calciatori hanno un altro passo, guardano ad ogni partita con un occhio diverso, vivo, combattivo, non rassegnato. Battagliano su ogni palla, ci credono loro più di tutti, più della società, più della stessa tifoseria. Hanno ingaggiato una sfida col destino e pare ci tengano da morire, finalmente, a vincerla. Se Sannino è la mente, Ilicic è larma letale. Si è sbloccato, gli è scattata qualcosa dentro. E tornato il fuoriclasse, il giocatore spaccapartite del suo primo anno in rosanero. Palla al piede è incontenibile, ispira i compagni, si trova a meraviglia con Miccoli, e a Marassi regala una perla memorabile: parte palla al piede da centrocampo e salta come birilli i giocatori blucerchiati siglando il gol del vantaggio, con unazione che ha ricordato quel capolavoro di Maradona contro lInghilterra a Messico 86. Una gioia per gli occhi. Altro protagonista è indubbiamente Santiago Garcia, eletto a torto o a ragione come uno degli uomini simbolo della cattiva annata rosanero. Il terzino argentino va in campo per puro caso, sostituisce linfortunato dellultimo secondo, Dossena, e con un perentorio stacco di testa sigla il definitivo 1-3 che fa esplodere gli increduli tifosi rosanero, che hanno improvvisamente e inaspettatamente ritrovato un sogno da cullare. Anche se tanto, nulla è stato fatto. Ad oggi il Palermo, come ha saggiamente ricordato Sannino nel dopo partita, sarebbe comunque retrocesso. Ma un conto è essere spacciati, in agonia perenne, altra cosa è mordere e strappare fino alla fine sapendo che cè una più che concreta possibilità di uscirne vivi, indenni. Sarà un finale di campionato allultimo respiro, e chi aveva già progettato domeniche fuori porta per scivolare nelloblio di una retrocessione già scritta dovrà gioco forza rivedere i suoi programmi e unire la sua voce e la sua passione per una lotta che si preannuncia emozionante fino alla fine.

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