MERCATO: NOME NUOVO PER IL DOPO HERNANDEZ

MERCATO: NOME NUOVO PER IL DOPO HERNANDEZ

Di Calogero Fazio
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Di Calogero Fazio

In casa Palermo tiene sempre banco la possibile cessione di Abel Hernandez. Al momento sono Roma e Napoli le società candidate ad assicurarsi il talentuoso attaccante uruguagio reduce da buone prestazioni in Confederations Cup. È dunque piuttosto arduo immaginare un futuro in rosanero per la “Joya”, su cui si sta focalizzando l’interesse di società altisonanti e che mira a prendere parte all’appuntamento con i Mondiali del 2014 in Brasile. Si capisce che la prospettiva di un campionato lontano dalle platee del grande calcio non può essere esaltante neppure per il diretto interessato, che potrebbe vedere ciò come una possibile minaccia per le sue ambizioni future di giocare un Mondiale con la “Celeste”.

Interlocutorie in tal senso sono le aperture espresse dal presidente Zamparini sull’odierna edizione de “La Gazzetta dello Sport”, in merito all’ipotesi di un futuro lontano da Palermo dell’uruguagio che sta prendendo corpo proprio in questi giorni. E, per quanto concerne le ipotesi di Napoli e Roma, sono molto consistenti le ragioni che rendono decisamente praticabili entrambe le destinazioni ipotizzate. È risaputo il legame di stima reciproca che lega Zamparini e De Laurentis, i due patron delle principali società del Meridione d’Italia. Sono molti gli esempi che si potrebbero citare riguardo a questo canale di collaborazione che si è aperto in questi ultimi anni fra i due vulcanici presidenti. Il più calzante e paradigmatico di questi esempi è certamente rappresentato dal passaggio in azzurro di Edinson Cavani nell’estate del 2010, il connazionale di Hernandez che esplose al Napoli dopo una lunga e proficua esperienza a Palermo. E non stupirebbe affatto, dunque, se il patron rosanero vedesse il Napoli come opzione preferenziale per il futuro della “Joya”, all’interno della più ampia partnership societaria che si è venuta a creare fra le due squadre meridionali, sulla base del rapporto personale stretto dai due presidenti che hanno già più di una volta interagito nell’ambito delle rispettive strategie di mercato del recente passato.

Tuttavia, vi sono argomentazioni di notevole spessore anche per quanto concerne la Roma, altra società interessata ad Hernandez. Non è da sottovalutare il fatto che ad occupare il ruolo di direttore sportivo della società capitolina sia al momento Walter Sabatini, ovvero il dirigente che, nel corso del sua parentesi passata al Palermo, portò in Italia il talento uruguayano. L’attuale ds della Roma potrebbe provare attrazione verso l’ipotesi di assicurare alla sua attuale società le giocate di un calciatore che rappresenta per lui una sua vera e propria scoperta.

Sul fronte del mercato in entrata, dunque, i rosa giocoforza guardano ad un possibile sostituto dell’ariete uruguagio. Secondo l’edizione odierna del “Giornale di Sicilia”, pare che la dirigenza rosanero lo abbia individuato in Guido Marilungo. Il promettente attaccante ventiquattrenne, con un passato nella Nazionale Under-21, è reduce da due gravi infortuni occorsigli nei mesi di marzo e novembre del 2012 che lo hanno tenuto fermo per il consistente periodo di un campionato e mezzo, impedendogli di esprimere le sue indubbie potenzialità. Tuttavia, il peggio sembrerebbe essere alle spalle e, dopo la dura esperienza del doppio infortunio ricevuto, pare che il calciatore stia indirizzandosi verso la piena ripresa.

Marilungo è attualmente in forza all’Atalanta. A Bergamo, però, il giocatore si trova di fronte ad una concorrenza accanita per assicurarsi un ruolo da titolare nella formazione di Stefano Colantuono. Proprio a causa della difficoltà non indifferente ad aprirsi degli spiragli nell’11 titolare, dovuta alla coesistenza con un gran numero di compagni che infoltiscono il reparto avanzato della “Dea”, il centravanti starebbe pensando seriamente di lasciare Bergamo e, conseguentemente, starebbe valutando varie ipotesi su dove sia meglio trasferirsi per mettersi in luce nella prossima stagione. Resta da convincere i dirigenti della “Dea” a privarsi dell’attaccante. Non in prestito, beninteso, ma a titolo definitivo. E non sarà neanche troppo semplice, visto che la società lombarda ha acquistato Marilungo dalla Sampdoria nel gennaio del 2011 per 4,7 milioni di euro e non lo lascerà partire per meno di tanto. Cifra che, però, attualmente appare uno sproposito per un giocatore talentuoso sì, ma che è tutto da collaudare dopo i due “crack” alle ginocchia.

Queste considerazioni sono ancora più calzanti se si valutano le sfide dell’immediato futuro che si affacciano all’orizzonte rosanero. Il Palermo, in vista della rincorsa all’immediato ritorno in A, necessita di una rosa che offra ampie garanzie, composta da elementi collaudati, che siano in grado di affrontare a testa alta le difficoltà della B e adattarsi efficacemente alle dinamiche proprie di un campionato le cui complessità sono ben note. E, alla luce dei recenti infortuni accusati dal giocatore atalantino, è tutt’altro che scontato immaginare che le peculiarità di Marilungo si rispecchino in questi criteri fondamentali richiesti dalla delicata situazione attuale del Palermo.

 

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