MERCATO: LA SCHEDA DI EMILIANO VIVIANO

MERCATO: LA SCHEDA DI EMILIANO VIVIANO

Aveva già fatto parlare di sé nel vivaio della Fiorentina, ma il fallimento del club gigliato nel 2002 lo portò lontano, nella nebbiosa Brescia, dove fece le fortune della.

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Aveva già fatto parlare di sé nel vivaio della Fiorentina, ma il fallimento del club gigliato nel 2002 lo portò lontano, nella nebbiosa Brescia, dove fece le fortune della formazione Primavera per un paio di stagioni. Gli sarà certamente dispiaciuto non poter esordire tra i professionisti con la maglia viola, quella del suo idolo di allora e anche di adesso, Gabriel Omar Batistuta. Il passaggio al Cesena in prestito gli da la possibilità di assaporare per 13 volte i campi della serie cadetta nella stagione 2004-05. Sarà proprio in Serie B che lanno successivo troverà spazio tra i pali della sua società di appartenenza. Linfortunio di Agliardi e la successiva cessione al Palermo gli spianano la strada verso la titolarità. Stagione dopo stagione si costruisce una solida reputazione, conquista la nazionale Under 21 dopo aver militato in tutte le nazionali giovanili dalla Under 15 fino allOlimpica. Il Bologna lo acquista in comproprietà con lInter per 3,5 milioni e il prestito dellattuale rosanero Francesco Della Rocca alle rondinelle. Il trasferimento al Bologna nellestate 2009 lo porta finalmente ad esordire in Serie A, categoria che dimostra di meritare disputando due stagioni ad altissimo livello che gli valgono persino la convocazione in nazionale maggiore sotto la gestione Prandelli. Il ct lo ha preferito a Sirigu come vice Buffon nel periodo in cui il portierone juventino è stato ai box per i noti problemi alla schiena. Nellestate 2011 un clamoroso errore dei dirigenti del Bologna nella compilazione dei moduli per la risoluzione delle comproprietà fa sì che il giocatore diventi al 100% nerazzurro. LInter sembra voler puntare su di lui, ma il 23 luglio durante un allenamento svolto alla Pinetina, si procura una lesione completa del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro che lo terrà fuori sei mesi. LInter decide allora di scambiare metà del suo cartellino con la metà di quello di Kucka. Entrambi i giocatori rimangono nelle rispettive società di origine fino al 2012. Tra un miracolo e l’altro a Bologna l’hanno soprannominato Il Ciclope, non si sa bene perché, in effetti più che un occhio solo sembra averne una quantità industriale. E’ un tipo grintoso e carismatico, ama i Metallica e la moglie Manuela, che è anche il suo agente. Ha chiamato la figlia Viola, un colore che gli è rimasto nel cuore. La situazione di mercato dellestremo difensore dellInter è delicata. Il giocatore fino a qualche mese fa aveva dichiarato di non volere assolutamente restare allInter per fare panchina. Adesso, nonostante le smentite, la situazione difficilmente può essere cambiata: ci sono in gioco gli Europei della prossima estate e restare allInter o al Genoa, dove i galloni di titolare sono saldamente nelle mani di Julio Cesar e Frey, significherebbe rinunciare a inseguire lazzurro.

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