LECCE-PALERMO 2-4: LE PAGELLE DI MEDIAGOL.IT

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SIRIGU 6 – Una bella parata su tiro ravvicinato di Giacomazzi e due reti nelle quali è esente da colpe. CASSANI 6 – Nel disastroso primo tempo del Palermo è l’unico che.

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SIRIGU 6 – Una bella parata su tiro ravvicinato di Giacomazzi e due reti nelle quali è esente da colpe. CASSANI 6 – Nel disastroso primo tempo del Palermo è l’unico che quantomeno non perde il suo duello personale con Mesbah. Attento in fase difensiva, contiene le sue sgroppate in avanti. MUNOZ 5,5 – Va spesso in difficoltà contro i veloci avanti salentini; come gli è consueto gioca d’impeto, e non sempre gli va bene. ANDJELKOVIC 5,5 – Piccolo passo indietro per il centrale sloveno, che fin qui aveva esibito una discreta sicurezza. Nel primo gol si perde completamente la marcatura di Giacomazzi, e va spesso in barca. Meglio nella ripresa, quando si esibisce in un paio di chiusure rischiose ma apprezzabili. DARMIAN 6 – Copre con attenzione e diligenza la sua fascia di competenza. Solo mezz’ora per lui, poi si blocca per un infortunio fastidioso. MIGLIACCIO 6 – Soffre molto la vivacità del centrocampo leccese, che fin quando ha fiato pressa con una intensità quasi sovrumana. Alla lunga viene fuori il suo temperamento. Ottima la sua spizzata che diventa un assist perfetto per Abel Hernandez. BACINOVIC 6 – Per quarantacinque minuti ci si chiede se sia in campo o meno, ma proprio sul filo di lana si inventa una grande giocata che porta al calcio di punizione dell’1-1. Nel secondo tempo cresce con tutta la squadra. NOCERINO 6 – Da un po’ di tempo a questa parte i suoi inserimenti stanno diventando sempre più insidiosi, anche se deve ancora imparare l’istinto killer. Va detto che è stato uno dei pochi a non crollare nel primo tempo. KASAMI 5,5 – Corre tanto ma spesso a vuoto. Non riesce quasi mai a supportare l’azione offensiva e fa fatica in ripiegamento. Le qualità le ha, ma si ha la sensazione che debba essere affinato tatticamente. PASTORE 7 – Passa da papabile protagonista di un paio di puntate di “Chi l’ha visto?” ad un secondo tempo in cui, ispirato da Ilicic e dall’amicone Abel, inforca occhiali e bacchetta e interpreta la gara in modo professorale. Grande freddezza sotto porta, duetti da applausi con lo sloveno. MICCOLI 6,5 – Partita di cuore e di testa, per il capitano. Vince il cuore per quarantacinque minuti, in cui vaga spaesato per il campo; usa la testa in un attimo solo, quando batte una punizione magistrale. Professionista esemplare, uomo dai sentimenti forti. GARCIA 6 – In fase offensiva è bravino, accompagna le azioni con intelligenza e tenacia. E’ in difesa che si lascia superare un po’ troppo facilmente. HERNANDEZ 6,5 – Finalmente Abel. Ci mette pochissimo a ritrovare feeling con il campo, spiccioli di minuti e va in gol. Bentornato. ILICIC 7,5 – Da uomo delle delusioni nelle ultime gare a match winner. Quando entra scompare il Palermo fantasma e si materializza il Palermo micidiale e bellissimo. Assist superbo per Pastore, triangolazione da urlo con tanto di finalizzazione vincente. ROSSI 7,5 – Il coraggio delle scelte difficili: mette Miccoli dal primo, che fa poco e tanto, nel senso che giochicchia ma poi trova un gol splendido. Lo toglie e Hernandez fa subito gol. Lascia fuori Ilicic per fargli tirare il fiato, poi lo mette dentro e lo sloveno cappotta la partita. Gli è riuscito tutto. Chapeau. A cura di Fabio Corrao

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