LE PAGELLE DI MEDIAGOL.ITPALERMO-SIENA 2-0

LE PAGELLE DI MEDIAGOL.ITPALERMO-SIENA 2-0

TZORVAS 6 – Il Siena non tira mai in porta, così lui deve guadagnarsi un voto con qualche buona uscita in presa. PISANO 7,5 – Il suo impatto con la serie A non era apparso dei.

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TZORVAS 6 – Il Siena non tira mai in porta, così lui deve guadagnarsi un voto con qualche buona uscita in presa. PISANO 7,5 – Il suo impatto con la serie A non era apparso dei migliori, ma è cresciuto esponenzialmente di partita in partita. Oggi ha giocato come e meglio del miglior Cassani: implacabile in difesa, perfetto nei movimenti, sempre pronto al supporto in fase di spinta. Partita gigantesca. SILVESTRE 7,5 – Altra partita senza sbavature del centrale argentino, che si erge a muro invalicabile ovunque si trovi un avanti avversario. MIGLIACCIO 7 – Forma con il compagno di reparto una coppia difensiva che non si perde mai in raffinatezze, ma bada sempre al sodo. Trova il gol con un grande inserimento dei suoi, ed è un gol fondamentale perché spacca la partita e costringe il Siena ad uscire la testa dal guscio. BALZARETTI 5 – La valutazione non è per l’ottima partita giocata fin lì, ma per quello sventurato gesto istintivo che costringe l’arbitro a comminargli il secondo giallo (il primo era altrettanto giusto), lasciando i suoi in dieci per quaranta minuti. Ha commesso una sciocchezza, lui è il primo a saperlo e si riprenderà alla grande. BERTOLO 6,5 – Parte fortissimo, pieno di voglia di mettersi in mostra. Largo a sinistra prova percussioni interessanti e cerca il dialogo con Balzaretti e Miccoli. Pian piano cala, ma il suo contributo è preziosissimo. BARRETO 7 – Si piazza, a turno con Della Rocca, davanti alla difesa e recupera una quantità impressionante di palloni, facendo sempre ripartire l’azione con intelligenza. In tutta la gara si è contato forse un solo suo errore. DELLA ROCCA 6,5 – Non fa un lavoro di quelli che rubano gli occhi: è utilissimo ad alzare la squadra in pressing, molto bravo nel giocare la palla sempre con ordine e sapienza tattica. ILICIC 6,5 – Non parte bene, e il pubblico si innervosisce. Entra nella partita lentamente, ma quando lo fa ci mette tantissimo impegno, cercando sempre di recuperare il pallone se perso, chiedendo triangolazioni ai compagni. Lascia il campo forse nel suo momento migliore. MICCOLI 6 – Solo un tempo per il capitano, che ha subito un lieve infortunio che lo ha però costretto a lasciare il campo. Quarantacinque minuti volenterosi, con la scintilla della pennellata per Migliaccio nel gol dell’1-0. HERNANDEZ 6,5 – Gara di fatica per Abel, che vede arrivare dalle sue parti solo palle alte, che non sono esattamente la sua specialità. Insegue in pressing tutti i difensori avversari, cerca di far respirare la squadra, sfiora il gol e alla fine non ne ha più, ma insacca il rigore che chiude la sfida. ZAHAVI 6 – Entra e dopo cinque minuti dal suo ingresso la squadra rimane in dieci. Di conseguenza il fantasista israeliano deve deporre il fioretto e usare la sciabola, e si adatta bene allo spirito della gara. Nel finale si procura il rigore che fa tirare un sospiro di sollievo al Palermo. MANTOVANI 6 – Forse un po’ arrugginito, non appena entrato si perde l’uomo per due volte di seguito. Poi il suo rendimento si assesta su livelli sufficienti. ACQUAH 6,5 – Si piazza a destra e martella gli avversari che si muovono nella sua zona. Nel finale è perfino spettacolare la progressione sulla bandierina per guadagnare tempo: lo fa da giocatore esperto, e con l’ausilio di Hernandez si porta via un paio di minuti. MANGIA 7 – La sensazione è che la sua squadra abbia una fisionomia ben delineata, che tutti sappiano cosa fare e che soprattutto ci si debba muovere tutti insieme. Insomma, nessuna primadonna, è l’orchestra ad essere corpo unico e a fare musica. Viene da pensare a tutti i tecnici che chiedono due o tre anni per dare credibilità ad un collettivo. In trentadue giorni l’ex tecnico della primavera del Varese ha creato una squadra con la “s” maiuscola, che può ancora migliorare tanto nella ricerca della profondità, ma che già ha dato prova di solidità: zero gol subiti nelle ultime due gare, da quanto non accadeva da queste parti? A cura di Fabio Corrao

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