La “joya” ci crede: “Per la Champions siamo pronti a tutto”

La “joya” ci crede: “Per la Champions siamo pronti a tutto”

Per via della squalifica di Cavani, questa sera sarà la sua grande occasione. E il momento di Abel Hernandez, la joya uruguaiana del Palermo che si prepara a sfidare il Bologna al “Renzo.

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Per via della squalifica di Cavani, questa sera sarà la sua grande occasione. E il momento di Abel Hernandez, la joya uruguaiana del Palermo che si prepara a sfidare il Bologna al “Renzo Barbera”. “Sarà una grande emozione sfidare Zalayeta. E uno dei miei idoli insieme a Ronaldinho e Ronaldo – ha dichiarato luruguaiano a “La Gazzetta dello Sport” – Voglio la Champions come tutti i miei compagni. Mi piacerebbe diventare qualcuno nel calcio, ma non mi sento un fenomeno. Sono pronto a tutto, ma stasera dobbiamo battere il Bologna”. Successivamente la punta uruguaiana del Palermo ha confermato quelle indiscrezioni che lo volevano come possibile partente nella sessione invernale di mercato, definendo il fattore determinante per la sua permanenza in maglia rosanero. “Se ho segnato tanto è perchè avverto la spinta psicologica di Delio Rossi. Quando non attraversavo un momento positivo avevo pensato anche di tornare in Uruguay – ha spiegato la joya – E stato il mister che mi ha convinto a restare, rincuorandomi e dicendo che avrei giocato e fatto bene in maglia rosanero”. Non è stata l’unica intervista di giornata riguardante l’ex punta del Penarol: al “Giornale di Sicilia” Hernandez ha svelato le insidie dellanticipo serale di questa sera, quando al “Barbera” si affronteranno i rosanero ed il Bologna. “Sarà difficile sul serio, non dimentichiamo che allandata abbiamo perso tre ad uno. Secondo me sfideremo una squadra che non regalerà nulla e starà molto chiusa. Penso che dovremo provare subito a trovare dei varchi in difesa avversaria. Lideale sarebbe segnare presto per giocare una gara in discesa”. Un pò come quello che è accaduto contro la Fiorentina quindi, per il gioiello rosanero, che in quella occasione realizzò ben due reti (la prima ad appena 51 secondi dal calcio dinizio, ndr). “Dopo Genova non siamo tristi, anzi siamo carichi, io per primo. La partita con i grifoni rappresenta ormai il passato, pensiamo soltanto a battere il Bologna”. Cè anche spazio per una dedica particolare in caso di vittoria al “Barbera” contro il Bologna. “Cavani? Non lho sentito perchè era a Roma, alla corte federale. A Nessuno fa piacere non giocare per squalidica. Deve stare calmo e sono sicuro che sarà decisivo nel derby. Questa sera proveremo a vincere anche per lui”. di Alberto Giambruno

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