IL PRIMO FALLIMENTO DEL PALERMO SOLO UN PARI IN SVIZZERA E ROSA GIÀ FUORI DALLEUROPA

IL PRIMO FALLIMENTO DEL PALERMO SOLO UN PARI IN SVIZZERA E ROSA GIÀ FUORI DALLEUROPA

di Sarah Castellana La stagione del Palermo è iniziata da un sospiro e il primo obiettivo stagionale è già fallito. I rosanero non riescono a vincere sul piccolo campo del.

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di Sarah Castellana La stagione del Palermo è iniziata da un sospiro e il primo obiettivo stagionale è già fallito. I rosanero non riescono a vincere sul piccolo campo del Thun, pur essendo passati in vantaggio ad inizio ripresa, e sono sbattuti fuori dallEuropa da una squadra che, a voler essere generosi, vale una formazione di bassa classifica di serie A. Il tema della condizione fisica ha sicuramente influito nel doppio confronto, ma non può giustificare del tutto una eliminazione assolutamente inaspettata alla vigilia. Nelle due gare contro gli elvetici sono già apparse alcune evidenti lacune, tattiche e di costruzione della squadra, che in pieno mercato aperto possono quanto meno lenire la delusione per leliminazione e consentiranno di intervenire tempestivamente in ottica campionato. Pioli in avvio propone due novità di rilievo, Acquah in luogo di Nocerino e Gonzalez a fare da spalla in avanti a Miccoli con il supporto di Ilicic. Confermata però la difesa a tre, che se evita ai rosanero di subire palle gol pericolose, impedisce, con il costante allineamento dei terzini e la sostanziale incapacità dei centrocampisti centrali di costruire gioco, di creare pericoli in avanti, eccezion fatta per un gol divorato da Gonzalez solo davanti a Da Costa. Nelle ripresa il tecnico parmense ripete la mossa già effettuata nella gara di andata, tornando alla difesa a quattro: il sacrificato questa volta è Balzaretti, per la verità più volte in difficoltà su Andrist. Al di là del fatto che colpisce questo continuo oscillare tra il voler insistere su un modulo e poi correre ai ripari in corsa, va detto che il Palermo con il nuovo, vecchio assetto, va subito in gol e sembra controllare agevolmente la gara, per poi però scottare pesantemente la solita stramberia difensiva e la mancanza di lucidità nel finale, in cui è apparso del tutto chiaro che non si può affrontare una intera stagione con una unica prima punta di grande spessore, ma dai muscoli di cristallo; né tantomeno il frettoloso richiamo di Budan, che non vale Pinilla ma nella fragilità fisica gli è quasi fratello, può risolvere il problema. La stagione nasce così in salita. Nessuno se lo aspettava, ma le prime avvisaglie si erano avute nellamichevole contro il Siena e nella partita del Barbera. Lavventura europea non è mai stata particolarmente tenuta in considerazione dalla società, che ha sempre prediletto il campionato. Pur considerandolo un atteggiamento sbagliato, ci auguriamo che questa botta estiva possa servire per correre ai ripari quanto prima; cè ancora tutto il tempo, e soprattutto, viste le cessioni eccellenti, ci saranno anche i denari per farlo.

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