IL PALERMO E TORNATO: I ROSANERO ABBATTONO LA PRIMA DELLA CLASSE

IL PALERMO E TORNATO: I ROSANERO ABBATTONO LA PRIMA DELLA CLASSE

di Fabio Corrao Il Palermo ritrova il sorriso dopo 42 giorni senza vittoria e 422 minuti di astinenza dal gol. A scacciare paure e brutti pensieri che ormai erano diventati circolari è.

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di Fabio Corrao Il Palermo ritrova il sorriso dopo 42 giorni senza vittoria e 422 minuti di astinenza dal gol. A scacciare paure e brutti pensieri che ormai erano diventati circolari è paradossalmente la prima della classe, un Milan che aveva la necessità di far punti al “Barbera” per tenere a distanza di sicurezza i cugini dellInter. Così ti aspetti i rossoneri e trovi invece un Palermo che si capisce da subito essere in serata di vena, e che va in gol dopo dieci minuti con una azione che vede coinvolti tutti i tre difensori centrali: sponda di Munoz, assist di Migliaccio e tap in di Goian, da stropicciarsi gli occhi dallincredulità. Intendiamoci, i rosanero la partita lhanno vinta in modo molto diverso rispetto alle prove scintillanti di un passato ormai lontano. Lo hanno fatto da squadra umile, operaia, che è parsa avere metabolizzato limiti e difficoltà del periodo storico e ne ha ricavato virtù che in serie A non si possono mai dismettere: squadra raccolta in trenta metri, attenta su tutti i palloni, grintosa nella pressione sullossessivo e sterile possesso palla degli uomini di Allegri. Ci voleva forse una vetrina prestigiosa per ricordare a questi calciatori che un tempo queste cose le facevano con una certa continuità. Cosmi si è inventato un modulo strano ma efficace, con i tre dietro, Bacinovic piazzato da schermo davanti alla difesa in marcatura asfissiante su Seedorf, sugli esterni il buon Darmian e Balzaretti, e poi una curiosa linea a tre composta da Ilicic a destra, Pastore al centro e Nocerino a sinistra dietro lunica punta Pinilla. Di fatto così schierati i rosanero hanno aggredito il Milan non appena superava la metà campo, cercando di rubar palla per ripartire in velocità, e hanno concesso moltissimo in fase di palleggio ma pochissimo in tema di occasioni da gol. Adesso si potrà finalmente tirare un sospiro di sollievo. Il peggio sembra messo alle spalle, specialmente grazie alliniezione di autostima che una vittoria contro la capolista può dare. Ci sono due settimane piene in cui questa squadra potrà lavorare con serenità in vista della prossima sfida ad alta tensione: fra due settimane al Massimino cè il derby con il Catania, unoccasione imperdibile per i calciatori per suggellare la pace definitiva con i tifosi, e per Cosmi che con un risultato positivo comincerebbe a far breccia nei cuori di un pubblico che ha la testa e il cuore ancorati al passato.

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