IL PALERMO DORME, PASSEGGIATA DEL MILAN I ROSSONERI DOMINANO I ROSANERO CHE SUBISCONO E NON TIRANO MAI VERSO LA PORTA AVVERSARIA

IL PALERMO DORME, PASSEGGIATA DEL MILAN I ROSSONERI DOMINANO I ROSANERO CHE SUBISCONO E NON TIRANO MAI VERSO LA PORTA AVVERSARIA

di Sarah Castellana Ci sono tanti snodi che portano alla sconfitta ma quello che il Palermo si è cercato per capitolare a San Siro contro il Milan è uno dei peggiori immaginabili. I.

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di Sarah Castellana Ci sono tanti snodi che portano alla sconfitta ma quello che il Palermo si è cercato per capitolare a San Siro contro il Milan è uno dei peggiori immaginabili. I rosanero hanno pescato da qualche parte le chiavi della partita e, una volta trovate, le hanno subito consegnate ai rossoneri con un atteggiamento di rinuncia imbarazzante. Raramente una partita di serie A si conclude con una delle due squadre che non ha effettuato un solo tiro in porta. Si è tanto parlato di equilibrio, di livellamento verso il basso, ma francamente dopo aver visto i rossoneri asfaltare senza fatica il Palermo, ogni ragionamento potrebbe essere serenamente messo in discussione. Se il Milan gioca con umiltà, pressando senza sosta, rispettando l’avversario al punto di non esagerare mai ma stanandolo con calma, non si capisce perché invece il Palermo debba avere la presunzione di giocare contro i campioni d’Italia in carica convinto di tirar via un misero punto con la sola prestazione difensiva. Perdere al Meazza ci sta, è nella logica delle cose. Ma impostare una partita per lo 0-0 è pura follia. Se prendi gol, come poi è successo, non ti rialzi più, perché mentalmente la tua gara è preparata sull’inseguimento, non sulla costruzione. E aspettare di beccarne due per cambiare qualcosa è ancor più delittuoso. In sostanza non c’è stata partita, la squadra di Allegri ha vinto con pieno merito. Il centrocampo è stato azzerato e schiacciato sulla linea difensiva, gli attaccanti sono stati dimenticati e si sono immalinconiti ben presto; gli stessi difensori, terrorizzati, hanno sempre portato gli avversari in area. Se a Roma dovesse ripetersi un simile, bislacco, squallido atteggiamento, la lezione da dura potrebbe diventare durissima, con tanti saluti agli ottimismi di primo autunno.

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