Il derby di Manchester e la rivincita di De Bruyne : “Io e Mourinho distanti, solo due volte…”

Il derby di Manchester e la rivincita di De Bruyne : “Io e Mourinho distanti, solo due volte…”

Il centrocampista belga ha parlato del suo rapporto con lo Special One e sulle decisioni prese durante la sua carriera.

di Mediagol52

Kevin De Bruyne, centrocampista belga del Manchester City, ha parlato in esclusiva ai microfoni della BBC.

Faccia da bravo ragazzo, umiltà assoluta e piedi di diamante.

Kevin De Bruyne, classe 1991, è uno dei giocatori più in forma e di talento del panorama calcistico europeo, giocatore perfetto per il gioco di Guardiola e protagonista indiscusso dell’assoluto dominio del City in Premier League, con 7 goal e 15 assist. Intervistato in esclusiva dalla BBC, ha parlato del complicato rapporto con Josè Mourinho, che era stato suo allenatore ai tempi del Chelsea.

Non sono il tipo che parla molto con gli allenatori, penso che se un allenatore vuole parlare con te, semplicemente, lo fa. Voglio dire, è lui il boss. Puoi essere in buoni rapporti con lui, ma c’è sempre una distanza tra un calciatore e un allenatore. Il mio rapporto con Mourinho era ‘distante‘ (dice lui, n.d.r.). Ho parlato con lui due volte : la prima quando volevo passare al Borussia Dortmund in estate, la seconda ho solo detto che per me era meglio andare via, volevo giocare a calcio.”

Parole sensate, quelle di De Bruyne, che con la maglia del Chelsea ha disputato solo 9 partite tra campionato e coppe, per un totale di 425 minuti giocati, per poi passare al Wolfsburg durante la sessione di mercato invernale. Un ragazzo giovane che aveva bisogno di spazio per accrescere le sue qualità ed elevarsi ai livelli dei grandi giocatori. E c’è riuscito pochi anni fa, quando il City lo ha acquistato alla cifra monstre di 55 milioni di sterline (alias 70 milioni di euro circa).

Avevo la possibilità di andare a giocare per il Bayern Monaco, per il PSG o addirittura di restare in Germania, ma ho pensato che il gioco del City fosse il più appropriato per me”.

Chissà se Mourinho, di notte, ripensa all’errore commesso, anche perché, domani, quest’ombra del suo passato potrebbe divorarlo completamente: una vittoria nel derby di Manchester permetterebbe a Pep Guardiola e ai Citizens di conquistare il titolo di Premier League in faccia all’ eterno rivale. Sarebbe una gran bella rivincita, anche per Kevin De Bruyne…

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