I TOP 10 DELLA SERIE A I migliori giocatori di questo inizio di stagione, tra conferme e novità

I TOP 10 DELLA SERIE A I migliori giocatori di questo inizio di stagione, tra conferme e novità

Di Francesco Caruana Dopo 16 giornate di campionato, la pausa per le festività natalizie è il momento ideale per gli addetti ai lavori per verificare cosa ha funzionato e cosa.

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Di Francesco Caruana Dopo 16 giornate di campionato, la pausa per le festività natalizie è il momento ideale per gli addetti ai lavori per verificare cosa ha funzionato e cosa cè da rivedere nelle squadre della Serie A 2011/2012, anche in vista dellimminente apertura del mercato invernale. Mediagol.it vi propone la classifica dei 10 migliori giocatori di questo avvio di stagione, a cui si aggiungeranno nei prossimi giorni quella delle rivelazioni e dei flop del torneo. 10. JOVETIC: talento purissimo del calcio mondiale, ha il solo difetto di possedere un fisico alquanto fragile. Dopo un intero anno ai box per un grave infortunio al ginocchio patito nell’estate 2010, “Jojo” è tornato abile e arruolato e ha già scritto il suo nome sul tabellino dei marcatori in ben 7 occasioni su un totale di 13 partite disputate. Delio Rossi si aggrappa alla classe del montenegrino per risollevare le sorti di una squadra partita con ben altre ambizioni ma piena di giocatori che hanno esaurito le motivazioni e sono stati trattenuti con forza, ma soprattutto con scarsi esiti, dalla società viola. Gioiellino. 9. LODI: la sua presenza nella top 10 della Serie A è un premio all’eccellente avvio di stagione del Catania di Vincenzo Montella. In una squadra che rende al massimo grazie al lavoro di gruppo, il numero 10 è forse una delle stelle più luminose di questa prima metà di campionato. Discreto in fase di interdizione, possiede i tempi del regista e un piede sinistro fatato che gli ha già permesso di realizzare 4 gol su calcio da fermo, 2 su rigore e 2 su punizione, tra cui il primo nel derby vinto contro il Palermo. Con Almiron e Delvecchio forma un trio di centrocampo completo e invidiato da molte squadre. Chirurgico. 8. BARZAGLI: arrivato alla Juventus tra lo scetticismo generale nello scorso gennaio per un tozzo di pane dopo l’esperienza ai limiti del fallimentare con la maglia del Wolfsburg, ha dimostrato di non aver perso le qualità che gli erano valse la convocazione per i Mondiali 2006: punto fermo della difesa bianconera, si è anche riconquistato il posto da titolare con la maglia della Nazionale grazie alle sue prestazioni esaltanti. Comanda la difesa da vero leader, è puntuale negli anticipi e non si fa mai trovare deconcentrato o fuori posto. Conte è tranquillo, Marotta gongola e Prandelli sa di aver trovato un’altra certezza per gli Europei. Imprescindibile. 7. GIOVINCO: cosa ci fa un giocatore della 13esima in classifica nella top 10 della Serie A? Nel caso della “Formica atomica”, ci entra a pieno diritto. Autentico trascinatore del Parma nonostante un fisico da fuscello, il numero 10 torinese ha messo a segno un terzo dei 21 gol segnati dalla sua squadra facendo impazzire le difese avversarie con i suoi dribbling ubriacanti e i suoi assist ai compagni. L’intesa con l’altra freccia Biabiany è stata la vera fortuna del club ducale, che si gode i suoi folletti e spera di poter trattenere il piccolo Seba anche nella prossima stagione. Funambolico. 6. CAVANI: chi pensava che quella passata fosse stata solo una stagione particolarmente fortunata, dovrà ricredersi. Il “Matador” continua a segnare una caterva di reti grazie alla perfetta intesa con gli altri due tenori del Napoli Lavezzi e Hamsik, confermandosi come uno dei migliori realizzatori in tutta Europa. Di gol facili, a dire il vero, ne sbaglia ancora, ma quelli segnati (già 9 in 14 presenze) riescono a nasconderli in un cantuccio in cui ormai vanno a controllare soltanto i suoi detrattori, che diminuiscono sempre più velocemente. Goleador. 5. DI NATALE: ormai siamo abituati a vederlo segnare con una continuità tale da non renderci quasi più conto delle sue straordinarie medie realizzative. Se l’Udinese non viene più definita da nessuno una ‘cenerentola’ ma è considerata alla pari delle big italiane gran parte del merito è del suo capitano: prima punta tascabile, è l’ideale finalizzatore del meccanismo perfetto costruito in Friuli da Francesco Guidolin, che è riuscito a valorizzare al massimo le doti del suo numero 10. Certezza. 4. KLOSE: forse avremmo potuto inserirlo nella lista delle rivelazioni della Serie A 2011/2012 che vi proporremo tra qualche giorno, ma ci sarebbe sembrato un affronto definire una sorpresa il 33enne Miroslav, che di gol ne ha sempre segnati parecchi tra squadre di club e nazionale tedesca (tra le altre cose, è stato il capocannoniere dei Mondiali 2006 ed è il giocatore in attività ad aver segnato più gol in una fase finale della Coppa del Mondo, ad una sola rete di distanza dal capocannoniere di tutti i tempi Ronaldo, fermo a quota 15). La Lazio vola soprattutto grazie alla sua rapacità sotto porta: destro, sinistro o testa non fa differenza, l’importante è metterla dentro. Infallibile. 3. IBRAHIMOVIC: il fatto che da 8 anni (considerando anche le stagioni 2004/2005 e 2005/2006, i cui titoli sono stati revocati o riassegnati nel processo di Calciopoli) le squadre in cui milita l’attaccante svedese vincano il campionato non può essere considerato solo un caso. Anche in questo inizio di stagione Ibra spadroneggia sulle difese avversarie grazie al suo strapotere fisico, segnando gol a raffica (già 11 in 13 partite) senza disdegnare assist illuminanti ai suoi compagni di squadra (chiedere a Nocerino per ulteriori conferme). E riuscendo, finalmente, ad essere decisivo anche in Champions League. Travolgente. 2. DENIS: dopo 3 anni così così tra Napoli e Udinese, è finalmente uscito allo scoperto lo schiacciasassi che c’è in lui e che aveva spinto i suoi fan argentini a soprannominarlo “El Tanque” (il carro armato). Un inizio di stagione da urlo, che ha permesso all’Atalanta di recuperare velocemente l’handicap di 6 punti e di piazzarsi a metà classifica (senza la penalizzazione gli orobici sarebbero quinti insieme all’Inter). Con 12 gol in 16 partite e una media gol/minuti giocati inferiore solo a quella di Sua Maestà Ibrahimovic guarda dall’alto in basso tutti gli altri attaccanti della Serie A. Incontenibile. 1. MARCHISIO: i botti del mercato della Juventus a centrocampo sono stati Pirlo e Vidal, ma chi sta brillando di più lì in mezzo è certamente lui. Conte gli ha trovato una posizione in cui può rendere al massimo e sfruttare tutte le sue caratteristiche: grande intelligenza tattica e capacità di recuperare palloni a cui vanno aggiunte una tecnica individuale da trequartista ma soprattutto straordinari tempi di inserimento e la freddezza di un bomber davanti alla porta. Le sue reti sono già 6 in 15 partite, a cui va sommato il gol vittoria al Bologna negli ottavi di Coppa Italia. Stellare.

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