I ROSA A UN PASSO DAL SOGNO: DOPO IL DRAMMA, LA RESURREZIONE

I ROSA A UN PASSO DAL SOGNO: DOPO IL DRAMMA, LA RESURREZIONE

Di Calogero Fazio
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Di Calogero Fazio

Dopo il dramma, la resurrezione. È passato meno di un anno dalla tragedia sportiva che vide i tifosi rosanero sprofondare nella disperazione più cupa degli ultimi anni, dopo un campionato travagliato, trascorso fra mille disavventure e conclusosi con l’amaro epilogo della retrocessione dopo un semi-decennio passato in Serie A: un periodo che contempla performances di altissimo livello di un club che è stato in grado di regalare ai propri supporters delle emozioni indelebili che rimarranno scolpite per sempre nella memoria collettiva della città.

Un numero da record di avvicendamenti fra panchina e ruoli dirigenziali non servì ad evitare un verdetto che lasciò l’amaro in bocca ai tifosi e che appariva già scritto fin dalle prime giornate. Il pittoresco valzer degli allenatori fece da contorno ad un campionato sfortunato che vide squadra e tifosi perdere il controllo di una situazione da subito sfuggita di mano.

All’indomani di quel pomeriggio di fine maggio in cui il mondo pareva crollare addosso ad una delle tifoserie più belle e passionali d’Italia, si cominciava a lavorare per la resurrezione del Palermo Calcio. Fu così che la dirigenza si rimboccò le maniche e cominciò, nel corso dei mesi estivi, ad allestire una squadra di livello estremamente superiore alla media delle squadre della serie cadetta. Erano ben note le difficoltà insite in un torneo complesso che non si vince certo a mani basse grazie al blasone di chi porta il nome e i colori sociali del Palermo.

L’inizio del torneo non fu esaltante e pareva porsi inquietantemente in piena linea di coerenza con il campionato precedente. Una cappa di delusione era ancora presente fra i tifosi ancora scottai e l’inizio a rilento non rappresentava un incentivo a lasciarsi andare a facili ambizioni di immediato ritorno in Serie A. I risultati stentavano ad arrivare e con ciò anche la fiducia dei tifosi. Un errore di calcolo era stato fatto affidando il progetto a Gennaro Gattuso, sulla scorta delle varie esperienze riuscitissime di questi anni di calciatori catapultati nel complesso mondo delle panchine, all’indomani della loro esperienza sul campo. Gattuso, evidentemente pagò l’inesperienza. Del resto non deve essere facile per un novello allenatore, affrontare le complicate dinamiche della cadetteria, torneo pieno di squadre rognose, dove nessuno ti regala nulla. La sfrontatezza dell’esordiente non è scontata in ogni situazione.

All’errore fu immediatamente posto rimedio affidando la panchina a Beppe Iachini dopo alcune settimane di campionato, a seguito di due sconfitte rimediate in tempi ravvicinatissimi. Questa scelta si rivelò immediatamente vincente. La gestione di Iachini fu caratterizzata fin da subito da maggiore pragmatismo e meno attrazione mediatica. I risultati del lavoro di un allenatore reduce già da ben tre promozioni in Serie A non tardarono ad arrivare. Da allora il Palermo ha cominciato a macinare risultati, attestandosi costantemente nelle prime posizioni della classifica. Anche fra i tifosi, la fiducia cominciò a crescere esponenzialmente nel corso dei mesi.

E’ vero che quella in mano a Beppe Iachini è una fuoriserie, ma i meriti dell’allenatore marchigiano sono innegabili. La sua serietà ha rappresentato un valore aggiunto per il campionato del Palermo. Iachini è stato in grado di valorizzare in maniera encomiabile gli uomini a sua disposizione, in particolare la batteria di attaccanti che si sono avvicendati e hanno dato il loro contributo a suon di gol alla causa dell’immediato ritorno del Palermo nel grande calcio.

Adesso, definitivamente archiviata la delusione dello scorso anno, la squadra rosanero sta preparandosi a tornare nella categoria che gli è più consona in cui una città come Palermo dovrebbe stare quasi di diritto. I brutti ricordi dello scorso campionato appaiono quanto mai impolverati: la fine di un brutto capitolo della storia recente del Palermo Calcio segna l’inizio di un promettente nuovo periodo, a cui è possibile guardare con fiducia. La città può prepararsi a celebrare la resurrezione della propria squadra e l’entusiasmo per una cavalcata esaltante può definitivamente regnare sovrano negli animi dei tifosi rosanero e prendere definitivamente il posto del rammarico che serpeggiava un anno fa.

In città il morale è alto. Novara-Palermo, il prossimo impegno di campionato dei rosanero, può sancire il ritorno del Palermo a casa sua. Può essere l’appuntamento con la storia.

 

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