Griezmann: “Preferisco non segnare nella finale di Champions che diventare calvo. Sui gay nel calcio…”

Griezmann: “Preferisco non segnare nella finale di Champions che diventare calvo. Sui gay nel calcio…”

“Io non ho niente contro l’omosessualità: rispetto tutto il mondo. Se lo fossi, lo direi? La verità è che c’è tanta brutta gente nel calcio…”.

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Un Griezmann… privato. Poco calcio, tanta intimità nell’intervista che l’attaccante dell’Atletico Madrid ha rilasciato a ICON, inserto di ‘El Pais‘.

Si parla di capelli, di corpo, dei suoi modelli stilistici (David Beckham) e di omosessualità nel calcio. “La parte del mio corpo che odio di più? Le gambe. Dite che valgono 100 milioni di euro? Ok, ma a volte voglio indossare dei pantaloni a sigaretta e, con i muscoli così pronunciati, non mi piace per niente come mi stanno addosso”, risponde seccamente il francese.

“Perché nessun calciatore, pur essendo gay, non ha mai fatto coming out? Uhm, questa è una bella domanda. Io credo che nel calcio non si sia ancora fatto coming out perché noi calciatori interpretiamo la parte dei duri, di quelli forti. E – prosegue – abbiamo paura di ciò che possono dire gli altri, temiamo il giudizio altrui. Io non ho niente contro l’omosessualità: rispetto tutto il mondo. Se lo fossi, lo direi? La verità è che c’è tanta brutta gente nel calcio… Gente che verrebbe allo stadio solamente per insultarti e dirti pubblicamente quello che hai detto di essere, solamente per deriderti – spiega -. Comunque, rispondo che lo farei. Certo, poi è più facile dire così per me che so di non dovermi porre la questione“.

L’intervista si chiude con il capitolo capelli, a cui Antoine Griezmann tiene in maniera particolare. Lo si evince da ciò che racconta: “La metà del mio tempo lo spendo a guardarmeli, sistemarmeli, etc… Me li curo molto. Prima me li bagno, poi li porto all’indietro e infine metto la fascia – racconta il classe ’91 -. Tengo tanto ai miei capelli“. L’intervistatore, a quel punto, gli descrive uno scenario: “Stai giocando la finale di Champions League, mancano pochi secondi e hai sui piedi la palla del gol vittoria. Hai l’opportunità di vincere la coppa più importante, ma sai che il prezzo da pagare è che diventerai calvo: cosa fai?”. E Griezmann: “No, no… Preferisco non segnare il gol vittoria in una finale di Champions League che, piuttosto, diventare calvo. Quello mai!”.

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