FOSCHI: “PAROLE AGENTE BOVO STUPIDAGGINI”

FOSCHI: “PAROLE AGENTE BOVO STUPIDAGGINI”

Nel corso dellintervista esclusiva rilasciata ai microfoni di “Mediagol.it”, lex direttore sportivo del Palermo Rino Foschi, ora al Padova, replica allagente di Cesare Bovo, Franco Zavaglia che.

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Nel corso dellintervista esclusiva rilasciata ai microfoni di “Mediagol.it”, lex direttore sportivo del Palermo Rino Foschi, ora al Padova, replica allagente di Cesare Bovo, Franco Zavaglia che nellesprimere un certo malcontento per latteggiamento del Palermo verso il suo assistito ha fatto riferimento ad una presunta promessa di adeguamento contrattuale che lo stesso Foschi avrebbe fatto allepoca del suo mandato ad oggi non mantenuta dalla nuova dirigenza rosanero (leggi qui: Ag.Bovo: “Il Palermo aveva un impegno, Juve…”). “Le parole di Zavaglia? Dico con cattiveria che sono grosse stupidaggini e non dico altro per non offendere. Io da due anni non sono più a Palermo e Bovo è lì da due anni, il giocatore ha un contratto in essere e questa storia viene fuori solo dopo due anni? A parte che quello che si concorda si scrive e si certifica ed è una cosa incontrovertibile, nel calcio mi ha promesso non esiste, non ho parole… Zavaglia faccia il procuratore – continua Foschi – i dirigenti attuali del Palermo sanno fare il loro lavoro, se, dopo due anni, un personaggio si avvicina alla società dicendo due anni fa Rino Foschi mi ha promesso un adeguamento del contratto sono cose che nel calcio non esistono, stupidaggini che non so come possano inventarsele. Conosco Zavaglia e lo conosco come persona per bene quindi preferisco evitare di iniziare una polemica per una cosa poi non vera, tra l’altro. Sabatini è un dirigente serissimo e io, casomai, se avessi fatto una promessa di questo tipo, l’avrei scritta e documentata e sarebbe in mezzo al contratto di Bovo. Non è bello voler giocare su un passaggio da un dirigente ad un altro – conclude Foschi ai microfoni di Mediagol.it – sono cose brutte del mondo del calcio, non si mettono in difficoltà un direttore che ha lasciato lincarico ed un altro (Sabatini, ndr) che dovrebbe rispettare la presunta parola del suo predecessore, sono cose che non stano né in cielo e né in terra”.

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