FINALE TIM CUP: arbitri accusano la Tribuna Vip

FINALE TIM CUP: arbitri accusano la Tribuna Vip

Non accennano a placarsi gli animi a due giorni dalla finale di Coppa Italia, in cui l’operato della terna arbitrale è stato molto contestato dalla società e i tifosi rosanero..

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Non accennano a placarsi gli animi a due giorni dalla finale di Coppa Italia, in cui l’operato della terna arbitrale è stato molto contestato dalla società e i tifosi rosanero. Dopo le accuse, poi parzialmente ritrattate, del presidente Maurizio Zamparini alla famiglia Moratti (“Sono come la Banda Bassotti”), e i sospetti del patron per la scelta del designatore Stefano Braschi di affidare la gara a Morganti, allultima partita della sua carriera, adesso sono i quattro arbitri che passano al contrattacco. Uno tra l’arbitro Emidio Morganti, gli assistenti Stefano Papi e Sandro Rossomando e il quarto uomo Paolo Tagliavento, preferendo restare anonimo, ha raccontato alla “Gazzetta dello Sport” il surreale momento della premiazione vissuto dalla quaterna arbitrale. “Mai vista una roba del genere in tutta la carriera. E dire che siamo abituati a prendere insulti di ogni tipo. Sappiamo, però, che fanno parte del nostro mondo anche se i valori dello sport dovrebbero essere altri. Comunque, all’Olimpico lo spettacolo dei tifosi era stupendo e tra l’altro le cose sono filate via lisce. Ecco perché siamo rimasti sorpresi da quell’aggressione in tribuna…” Per essere premiati dal Presidente del Senato Renato Schifani, i quattro sono passati sotto la zona Vip della tribuna dello stadio “Olimpico”, composta per la maggioranza da politici e parlamentari, e sono stati pesantemente contestati dagli spettatori presenti. “Ci hanno vomitato addosso le cose peggiori, addirittura urlandoci a un metro di distanza. Gente in giacca e cravatta con gli occhi di fuori. E chi era distante da noi ha pensato bene di accartocciare dei giornali per farne palle di carte e poi lanciarle. Ovviamente i bersagli eravamo noi. Siamo quasi scappati. Mi sono sentito mortificato anche perché nelle vicinanze c’era il designatore italiano Braschi e quello europeo Collina. Poi ci meravigliamo se nei campetti di periferia c’è gente che picchia gli arbitri…”.

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