FIFA 16, la recensione di Mediagol.it. Tante novità e le donne in campo per battere il nuovo PES

FIFA 16, la recensione di Mediagol.it. Tante novità e le donne in campo per battere il nuovo PES

Torna nei negozi il videgioco calcistico più atteso dell’anno. Tutte le novità della nuova edizione di FIFA 16 nella recensione di Mediagol.it

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Nel giorno del lancio di Fifa 16 sulle pagine di Mediagol.it è tempo di scoprire com’è la nuova versione del più venduto titolo calcistico al mondo. Dopo almeno un lustro di dominio incontrastato nell’ultima stagione si è prepotentemente riaffacciata alla finestra la concorrenza di PES, la speranza degli appassionati è che questa pressione abbia spinto i programmatori di FIFA a dare il massimo e ad innovare ulteriormente il gioco più amato delle ultime stagioni.

GIOCO DA DONNE – Se Electronic Arts, l’azienda che produce la serie FIFA, ha un merito “culturale” è quello di aver avvicinato il calcio al grande pubblico statunitense. Ma più dei videogiochi hanno fatto le imprese della nazionale femminile a stelle e strisce, la più forte selezione a livello planetario, capace di vincere 3 Campionati del Mondo sui 7 disputati (1991, 1999, 2015, sempre sul podio nelle altre 4 edizioni) e 4 Olimpiadi (1996, 2004, 2008, 2012). Per fare breccia nel cuore dei nordamericani Fifa 16 ha deciso così di introdurre proprio le nazionali femminili. Una mossa che di sicuro contribuirà ad avvicinare tanti potenziali videogiocatori. Vi diciamo subito che non sarà possibile far giocare Manolo Gabbiadini contro la sorella Melania (una delle più forti giocatrici italiane), infatti le squadre femminili possono giocare soltanto tra loro (i 12 team inseriti sono Germania, Stati Uniti, Francia, Svezia, Inghilterra, Brasile, Canada, Australia, Spagna, Cina, Italia e Messico). Somiglia più ad una riuscita idea di marketing che a una novità di reale impatto sul gioco, ma le prime impressioni joypad alla mano sono comunque positive. Le animazioni realizzate per le ragazze sono particolarmente riuscite e il ritmo di gioco appare leggermente meno frenetico. Un buon mix che piacerà a tanti ma che non cambierà il giudizio finale su un titolo che ha altri aspetti su cui dimostrare il suo valore. Nel video sottostante il video con cui EA Sports ha presentato l’introduzione delle squadre femminili.

IL FUT DRAFT – La seconda novità più attesa è il Fifa Ultimate Team Draft, una modalità di gioco che riguarda l’amatissimo Ultimate Team, l’anima delle ultime edizioni. Sarà possibile creare una squadra con giocatori proposti dal gioco, scegliendo di volta in volta tra 5 alternative. Con la squadra creata si disputeranno 4 partite e in base ai risultati si riceveranno premi per migliorare il proprio team. Nel video si dilettano nella scelta Gary Neville e Jamie Carragher.

LE LICENZE 2016 – Come al solito Fifa 16 non si fa mancare quasi nulla a livello di licenze ufficiali. Proposti con i marchi ufficiali tutti i campionati più importanti del mondo, comprese Serie A, Bundesliga, Ligue 1, Premier League, Liga, Eredivisie e MLS. Le squadre di questi paesi sono tutte realizzate nei minimi particolari, con maglie e loghi ufficiali. Unica defezione rispetto al passato recente il campionato brasiliano, ma 16 squadre del Brasileirao saranno comunque presenti nella sezione Resto del mondo insieme a un paio di squadre sudafricane, ai Rangers, allo Schacktar e alle big del campionato greco. Anche in questa stagione, dunque, Fifa raggiunge livelli d’eccellenza dal punto di vista delle licenze. Dove si poteva lavorare meglio è sugli stadi, visto che quasi 24 stadi su 50 presenti sono inglesi o gallesi (l’idea di Ea Sports è quella di riprodurre alla perfezione la Premier League che per molti americani è il campionato di riferimento). Il fatto che l’Italia sia rappresentata soltanto da San Siro, Juventus Stadium e Olimpico, può essere giustificato dal livello non eccellente dei nostri impianti, ma non si spiega perché destino simile sia stato riservato a Spagna e Francia. In totale 9 i nuovi stadi, tra cui spiccano il Monumental (casa del River Plate) e il Velodrome di Marsiglia.

IL GAMEPLAY – Calcio femminile, Draft, nuovi stadi… tutto molto bello da vedere, ma fin dalla notte dei tempi l’unica cosa che conta davvero nella scelta di un videogioco di calcio è la qualità del gameplay. La sensazione dopo un’attenta valutazione di FIFA 16 è quella di un titolo più solido rispetto al passato. La manovra è più equilibrata e punta più al realismo. In primis è cambiato il sistema di passaggio, che funziona meglio ed è più preciso anche grazie al “passing with purpose”, passaggio con uno scopo. Una novità introdotta quest’anno che permette di eseguire passaggi più potenti seppur meno semplici da realizzare. Anche la fase di non possesso è stata migliorata in maniera sostanziale: le innovazioni degli ultimi anni avevano reso troppo complesso difendere, ma in questa edizione la sensazione è di un’efficacia finalmente ritrovata della fase difensiva, non soltanto con contrasti più semplici, ma grazie anche a un’attenzione maggiore da parte dei giocatori non controllati dall’utente che nell’ultima edizione erano al quanto inaffidabili in fase di marcatura. Tutto ciò ha un prezzo: più è facile difendere, più sarà difficile far gol. Un gioco con meno reti può essere anche meno divertente e FIFA rischia da questo punto di vista di essere meno apprezzato dai giocatori meno tecnici. Anche il nuovo dribbling senza palla è una bella innovazione e un passo in più verso il realismo, ma allunga notevolmente la curva di apprendimento. Se si avrà la pazienza di assimilare con calma tutte queste novità siamo convinti la nuova edizione di FIFA darà grande soddisfazione. Il ritorno di tanti appassionati a PES forse può aspettare ancora un anno?

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