DRAME A MEDIAGOL: “SONO UN ESTERNO ALLA RIBERY, AL PALERMO DIREI SUBITO DI SÌ. ARSENAL? PREFERISCO UNA DIMENSIONE INTERMEDIA, COME I ROSA. LI HO VISTI IN TV, SONO UNA GRANDE SQUADRA. E MICCOLI…”

DRAME A MEDIAGOL: “SONO UN ESTERNO ALLA RIBERY, AL PALERMO DIREI SUBITO DI SÌ. ARSENAL? PREFERISCO UNA DIMENSIONE INTERMEDIA, COME I ROSA. LI HO VISTI IN TV, SONO UNA GRANDE SQUADRA. E MICCOLI…”

Di Francesco Caruana Il mercato si è chiuso da poco più di un mese, ma le società sono sempre al lavoro per programmare il futuro e anticipare la concorrenza per gli obiettivi.

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Di Francesco Caruana Il mercato si è chiuso da poco più di un mese, ma le società sono sempre al lavoro per programmare il futuro e anticipare la concorrenza per gli obiettivi contesi. Uno dei nomi più caldi di questo avvio di stagione è quello di Ousmane Drame, esterno d’attacco francese classe 1992 del Padova. Il giocatore, di origini maliane, ha esordito nella scorsa stagione con il club veneto, collezionando 10 presenze in campionato senza però riuscire a trovare la via del gol. Questanno invece Drame ha già giocato sei partite e segnato il gol che ha deciso la partita contro la Reggina nella seconda giornata del campionato cadetto. Sponsorizzato dal direttore sportivo Rino Foschi, ex dirigente del Palermo, il talentino avrebbe attratto Fiorentina e Arsenal, oltre al club di Viale del Fante. Intervistato in esclusiva dalla redazione di Mediagol.it, Drame si è “presentato” e ha illustrato le sue caratteristiche. “Sono un esterno abbastanza veloce e mi piace molto puntare l’uomo e provare sempre il dribbling. Sono più un esterno d’attacco che una punta. Mi ispiro a tanti giocatori, anche ad alcuni che non giocano nel mio ruolo. Quello in cui mi rivedo di più per caratteristiche e a cui mi ispiro è il ‘Pocho’ Lavezzi, poi mi piacciono giocatori come Pastore o Messi, fenomeni del calcio che è sempre bello vedere giocare. Il mio agente mi ha paragonato a Ribery? È un paragone che ci può stare, non dico che sono come lui ma come tipologia di giocatore effettivamente un po’ gli somiglio”. Se Drame sta giocando in pianta stabile al Padova è soprattutto grazie al tecnico Alessandro Dal Canto, che lo aveva allenato nella Primavera del club veneto e l’ha voluto con sé anche in prima squadra dopo la ‘promozione’ della dirigenza veneta. “Mi ha fatto molto piacere il gesto del mister di portarmi tra i grandi –ha spiegato il 19enne talento- , sapevo che mi voleva bene ma non mi aspettavo che mi avrebbe portato con lui. Gli sono grato per la fiducia che ha avuto nei miei confronti. È stato bello passare dalla Primavera alla prima squadra, ma quando adesso mi alleno con lui per me è come se fossi ancora nella Primavera. Per me non cambia tanto, avendo ritrovato lo stesso staff tecnico che c’era prima”. A 19 anni, sapere dell’interessamento di club del calibro dell’Arsenal potrebbe spiazzare molte giovani promesse, ma Drame cerca di restare con i piedi per terra e di non illudersi. “Mi fa molto piacere sapere di essere seguito da squadre così importanti, la mia vita in un anno è cambiata completamente ed è bellissimo sapere che ci sono tutte queste squadre interessate a me, ma io per adesso penso solo a giocare e poi vedremo cosa succederà. Non ho parlato con il direttore (Foschi, ndr) o con il mio agente, non leggo i giornali e nessuno è venuto da me a dirmi che l’Arsenal mi cerca, si tratta solo di voci. In ogni caso so che il Padova mi vuole molto bene –ha proseguito il franco-maliano- , la società ha fiducia in me e questo mi basta, per cui meglio non parlare di altre cose, anche perché sono ancora giovane. Devo rimanere con i piedi per terra e pensare soltanto a giocare e fare bene”. Un passo certamente meno ricco di insidie sarebbe quello dalla Serie B alla A, magari proprio al Palermo. Drame si mostra a dir poco entusiasta della suggestiva ipotesi di mercato: “Il Palermo è una squadra che sinceramente mi piace molto. Non so se i dirigenti rosa siano davvero interessati a me, ma se veramente dovessi avere un’opportunità del genere andrei subito al Palermo. Un trasferimento in rosa sarebbe un bell’inizio per la mia carriera. Anche se ci sono tante squadre interessate, come ha detto il mio agente, tra cui alcune big, io sono un ragazzo giovane e non voglio andare subito in una grandissima squadra. Preferisco andare piano e fare le cose con calma. Il Palermo è una bella realtà del campionato di Serie A, sarebbe la squadra ideale dove iniziare un percorso importante della mia carriera e far bene. Ho visto la vittoria contro l’Inter, so che Mangia è un tecnico giovane che sta facendo molto bene e devo dire che la squadra gioca davvero un bel calcio. E poi a Palermo ci sono anche grandi talenti: prima che andasse via mi piaceva moltissimo Pastore, quest’anno è arrivato Alvarez che è un giocatore molto veloce e bravo e che ha il mio stesso ruolo e mi piace. Ma ovviamente –ha concluso Drame- il giocatore del Palermo che ammiro di più è un grande come Miccoli”.

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