Diritti tv: il Palermo porta la Lega in tribunale

Diritti tv: il Palermo porta la Lega in tribunale

Il fronte dei diritti tv è sempre più caldo. È di ieri l’intervento dell’Antitrust sulla ripartizione tra le squadre di Serie A dei proventi ricavati dalla vendita dei.

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Il fronte dei diritti tv è sempre più caldo. È di ieri l’intervento dell’Antitrust sulla ripartizione tra le squadre di Serie A dei proventi ricavati dalla vendita dei diritti televisivi, in cui l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha segnalato a Governo e Parlamento di rivedere i criteri di suddivisione, premiando maggiormente i meriti sportivi, eliminando i riferimenti ai risultati storici ottenuti a partire dalla stagione 1946/47 e rivedendo anche i criteri sul bacino d’utenza legato al numero di spettatori su cui può fare affidamento ogni società di calcio. La Lega Serie A ha sottolineato tramite una nota ufficiale che si tratta solo di una segnalazione e non di una censura, escludendo inoltre la possibilità che in futuro ad occuparsi della ripartizione dei diritti tv possa essere, come vorrebbe l’Antitrust, un ente esterno alla Lega. Intanto, esultano Palermo e Chievo, le uniche due società di Serie A che a inizio stagione avevano votato contro l’attuale ripartizione dei diritti tv e dopo la sua approvazione avevano presentato ricorso contro la delibera approvata dalla Lega. Secondo “Goal.com”, Palermo e Chievo sono determinate ad andare fino in fondo e hanno così presentato ricorso anche presso la Giustizia ordinaria, chiedendo un risarcimento danni alla stessa Lega di A. La prima udienza del processo civile è in programma a giugno al Tribunale di Milano.

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