Decolla il crowdfunding di Vialli: “Facciamo diventare i tifosi veri partner dei club che amano”

Decolla il crowdfunding di Vialli: “Facciamo diventare i tifosi veri partner dei club che amano”

Risultati molto positivi per l’ultima intuizione dell’ex allenatore del Chelsea: Tifosy permette ai supporter di investire nella loro squadra del cuore. La start up vale già più di 10 milioni di sterline e ha coinvolto club come Parma, Carpi, Frosinone, Coventry e Fulham.

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Gianluca Vialli vince anche nel mondo della finanza. L’ultimo capitano ad aver alzato al cielo la Champions League con la maglia della Juventus è oggi a capo di una start up che si occupa di crowdfunding per le società sportive. Lunedì ha lanciato una campagna da un milione di sterline, già quasi completata in meno di una settimana.

L’ex bomber di Sampdoria e Cremonese ha emesso 4 mila nuove azioni, il 9,8% del capitale, già sottoscritte per 638mila sterline, segno di una grande fiducia nel mercato per “Tifosy”. Fondata nel 2014 nel Regno Unito da Fausto Zanetton, permette ai tifosi di investire nel proprio club.

Prima dell’operazione Tifosy si autovalutava 9,2 milioni di sterline, ma dopo il boom di questi giorni dovrebbe aver superato quota 10. Ad oggi ha raccolto fondi per 15 club, alcuni molto famosi come Fulham, Portsmouth, Parma e Carpi, mentre lo Stevenage ha finanziato con un minibond la costruzione della nuova tribuna grazie alle risorse investite da 240 supporter. In un’epoca in cui le banche non impazziscono all’idea di finanziare club calcistici, Vialli ha avuto l’intuizione di agevolare l’incontro col bacino di 4 miliardi di tifosi che i club calcistici di tutto il mondo possiedono. “Il calcio è una grande piramide – ha detto Zanetton al Financial Times -. Hai 20-25 club che sono grandi aziende, che potrebbero essere titoli di un indice azionario. Gli altri sono piccole e medie imprese. Se si pensa a come si finanziano queste imprese, si scopre che non hanno sempre accesso ai finanziamenti istituzionali. Hanno bisogno di essere molto più creativi, non basta affidarsi ad un proprietario che mette i soldi”.

A spiegare lo spirito dell’operazione è lo stesso Vialli. “I club chiamano i loro sponsor partner – ha dichiarato -. Gli sponsor pompano denaro nel club, si aspettano un ritorno per il loro marchio, ma non lo fanno perché amano quella squadra. Capita invece che gli stessi club chiamano “clienti” i veri appassionati, i tifosi. Questo deve cambiare. I tifosi devono diventare partner”.

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  1. AndonioGonde - 4 mesi fa

    Vialli? Quello che si faceva le flebo e diventava il doppio di quello che era dall’oggi al domani? Quello che commenta su Sky in modo non del tutto imparziale(come il resto del circo Sky tra l’altro)? Credo e spero di no, perché sarebbero un esempio bruttissimo per i giovani e gli amanti del calcio pulito e dello sport vero

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