D. Rossi a Mediagol: “Zamparini lascia? Dico la mia. Tornare? Perché no. Mio messaggio per i tifosi rosa”

D. Rossi a Mediagol: “Zamparini lascia? Dico la mia. Tornare? Perché no. Mio messaggio per i tifosi rosa”

L’intervista all’ex allenatore del Palermo.

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Un passato da vero e proprio tecnico icona sia da biancoceleste che da rosanero.

Per Delio Rossi, la partita di domenica sera tra Palermo e Lazio non sarà come tutte le altre. E non solo perché entrambe battaglieranno in campo fino all’ultimo minuto per tornare alla vittoria che scaccerebbe le rispettive crisi. Intanto, in esclusiva ai microfoni di Mediagol.it, l’allenatore di Rimini analizza il campionato dei siciliani, sottolineando come la classifica rispecchi i valori visti fin qui in stagione. “Alla lunga i valori vengono fuori e secondo me, se i numeri sono questi e cioè che il Palermo è terzultimo, significa che l’organico rispecchia quella classifica – ha detto Rossi -. Che Palermo incontrai nell’ottobre scorso quando persi in virtù del gol di Vazquez? Beh, in quella partita noi del Bologna non meritavamo di certo di perdere. Però la sensazione è che quella di Iachini fosse una squadra ben attrezzata per la salvezza. Certamente i paragoni con un organico di un girone fa non si possono fare, ma secondo me avrebbe avuto pochi problemi per mantenere la categoria“.

SALVEZZA – “Salvezza tra Carpi, Palermo e Frosinone? Mancano sette partite, ci sono ventuno punti in palio. A mio parere nessuna squadra può stare al sicuro allo stato attuale, neanche quelle che hanno 33 o 36 punti. Il Verona? Sei punti sono tanti, però non si può di certo scrivere la parola fine a oltre un mese dalla conclusione del campionato. L’importante per chi sta davanti è mantenere alta la concentrazione perché il discorso è ancora aperto”.

A CHI AFFIDARSI? – “E’ questo il momento giusto per affidarsi ai senatori? Deve deciderlo il tecnico che allena quotidianamente i suoi uomini. La certezza è che Novellino deve puntare su quei giocatori a cui non tremano le gambe, indipendentemente dalla carta d’identità. Per il Palermo non è un aspetto positivo il fatto che i biancocelesti abbiano cambiato allenatore proprio qualche giorno fa. I capitolini sono sulla carta più forti dei rosa, ma credo che in questa sfida debba prevalere la voglia di sopravvivere. Anche perché la Lazio, a sette giornate dalla fine, non sembra possa concorrere più per raggiungere obiettivi importanti. Il Palermo si gioca la stagione, la Lazio no – le parole di Rossi -. Simone Inzaghi? Lui è stato un mio giocatore e conosce molto bene l’ambiente biancoceleste, è stato una bandiera della Lazio. La società è andata a integrare un profilo che fosse già all’interno del club: non può essere altrimenti quando la situazione è questa, cioè quando ti ritrovi a poche giornate dalla fine senza alcun obiettivo da perseguire. Per lui è una chance importante: conoscendolo, se la giocherà nel migliore dei modi”.

SORRENTINO-BALLARDINI – “Premetto che non posso di certo giudicare situazioni che non conosco né ho vissuto da vicino. Ormai sono navigato e ne ho viste di tutti i colori nella mia carriera. Però, per parlare e dir la mia, bisogna vivere le vicende da vicino, come detto. Non so esattamente cosa ha provocato quell’episodio. Certo, assistere a otto avvicendamenti sulla panchina di un club nel giro di pochi mesi vuol dire che c’è qualcosa che non va – sottolinea Rossi a Mediagol.it -. Novellino sulla graticola? Mi auguro di no, la speranza è che il Palermo faccia un risultato positivo scongiurando questi sviluppi di cui si parla nelle ultime ore. E’ chiaro che non è una cosa normale cambiare otto allenatori”.

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FUTURO CLUB – “Zamparini ha annunciato che questo sarà il suo anno? Non credo che questi siano i suoi ultimi mesi da presidente dei siciliani. E’ un personaggio che è sempre stato appassionato di calcio e col tempo si è anche appassionato del Palermo, quindi non credo voglia mollare proprio adesso”.

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RITORNO AL PALERMO? – “A Lotito e Zamparini devo dire grazie perché mi hanno dato la possibilità di allenare due grandi squadre. Sono due presidenti diversi, ma hanno tutto il mio rispetto. Alle volte abbiamo avuto divergenze di vedute, ma ne abbiamo parlato sempre con serenità e rispetto dei ruoli in camera caritatis. Tornare a lavorare coi rosa? Se l’esperienza mi ha insegnato qualcosa, questa è che nessuno deve mai chiudersi delle porte alle spalle, anche perché non vi è alcun motivo per farlo – sottolinea il tecnico di Rimini a Mediagol.it -. Mai dire mai per ciò che riguarda il futuro, non sono una persona rancorosa”.

MESSAGGIO AI TIFOSI – “In un momento complicato in cui c’è molta disaffezione nei confronti della squadra, bisogna mettere da parte le polemiche, gli errori e stringersi attorno al gruppo. E’ troppo importante per società, piazza e giocatori mantenere la categoria. Poi con la salvezza in tasca, si riavvolgerà il nastro e si analizzeranno errori e quant’altro. Il Palermo è in grado di salvarsi, ma sa che da adesso in poi non può più permettersi di sbagliare. Il dettaglio fa la differenza. Sull’indifferenza dei tifosi, invece, dico che chi vuole il bene del Palermo non può abbandonare la squadra proprio adesso”.

Intervista realizzata da Leandro Ficarra

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