CHIEVO-PALERMO Le PAGELLE di Mediagol

CHIEVO-PALERMO Le PAGELLE di Mediagol

voti di Giuseppe La BarberaPALERMOAMELIA 6,5Se a fine gara la vittoria del Chievo risulta essere solo di misura, è grazie ad un paio di interventi dell’estremo difensore rosanero, che non.

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voti di Giuseppe La BarberaPALERMOAMELIA 6,5Se a fine gara la vittoria del Chievo risulta essere solo di misura, è grazie ad un paio di interventi dell’estremo difensore rosanero, che non compie di certo miracoli, ma che ha la prontezza e l’attenzione per sventare gli innumerevoli contropiedi in superiorità numerica con cui i clivensi si avvicinano pericolosamente dalle sue parti. Non ha colpe specifiche nella rete di Luciano, risulta sempre puntuale e a fine gara si getta in area avversaria sugli sviluppi di un corner, che dopo essere stato battuto male da Simplicio, diviene una ripartenza, che proprio Amelia, rientrato tra i pali, stronca, togliendo la palla dai piedi di Langella. ENCOMIABILECASSANI 4Comincia stranamente in sordina e si fa “asfaltare” più volte su quello che spesso è il suo regno: la fascia destra della difesa del Palermo. Mantovani, con le sue discese, lo mette più volte in imbarazzo, battendolo sul piano della velocità. Chiude la sua “maledetta” domenica al 35, stendendo Pellissier lanciato a rete, dopo un rimpallo. Per Mattia una prestazione da dimenticare, proprio nel giorno in cui Lippi diramerà le convocazioni per gli impegni contro il Montenegro e l’Irlanda. ORRIBILECARROZZIERI 5L’emblema della sua gara è la goffaggine con cui al 3’ della ripresa svirgola un pallone innocuo nella sua metà campo. Al rientro nella formazione titolare, più di una volta non riesce a intendersi con il compagno di reparto Cesare Bovo: addirittura i due dopo appena 7 minuti si mandano a quel paese, in seguito a un doppio errore di entrambi, che facilita un’incornata di Bogdani, finita a lato. Stavolta non è l’implacabile colpitore di testa di Firenze, nemmeno in attacco, dove chiude senza frutti la sua prova insufficiente. DA RIVEDEREBOVO 4,5Il peggiore del pacchetto arretrato: riesce a sbagliare anche dei semplici appoggi, si fa saltare continuamente dai centravanti del Chievo e, inoltre si fa ammonire (e squalificare per la prossima gara) per un fallo veniale sull’albanese Bogdani, girato di spalle a centrocampo. Dopo il derby contro il Catania ha perso sicurezza, macchiando quanto di buono aveva fatto precedentemente. INGUARDABILEBALZARETTI 5,5Il match-winner Luciano gioca nella sua fascia e per quasi tutto il primo tempo non gli dà grandi grattacapi: al 46’, però, Balzaretti lo perde e il brasiliano va in rete. Nella ripresa l’esterno clivense è galvanizzato dalla marcatura e si propone di più, mettendo l’ex giocatore della Fiorentina in difficoltà.Si vede pochissimo in avanti per tutta la prima frazione di gioco, guadagna metri nel secondo tempo, ma senza raggiungere mai il fondo. DISATTENTOMIGLIACCIO 6Non si macchia di colpe particolari e, durante i soli 45 minuti trascorsi in campo, tenta di frenare il centrocampo dei veronesi, che è molto più propositivo di quello rosanero. Rispetto alle ultime gare, gioca qualche metro più indietro, a dispetto delle ultime indicazioni di Ballardini. LOTTATORELIVERANI 5,5Dopo la magistrale esibizione di classe contro il Lecce, si prende una domenica di pausa: i suoi lanci non sono decisivi come nello scorso week-end. Non è il solito condottiero e lo si vede soprattutto quando, intorno alla metà della ripresa, si intestardisce in un dribbling ai limiti della sua area, che non lancia in rete gli avversari accorsi in pressing, solo per una benevola punizione accordatagli da Damato. IMPRECISONOCERINO 6Inizia abbastanza titubante, poi col passare dei minuti comincia ad aggredire gli avversari, sfoggiando la sua proverbiale grinta, soprattutto nella ripresa. C’è da constatare, però, che anche lui, rispetto alla prova nella vittoria contro i salentini del “Barbera” della settimana precedente, fa parecchi passi indietro sul piano della continuità e della brillantezza. SUFFICIENTESIMPLICIO 5Prende una brutta botta nei primi minuti del match e forse ne risente per tutta la sua durata: stavolta non è l’implacabile trequartista che si inserisce tra le linee. Ad onor del vero i suoi compagni non creano i soliti spazi, ma anche lui ha dei chiari demeriti: non riesce a frenare in ripiegamento Luciano in occasione dell’1-0 e nel recupero batte con eccessiva leggerezza l’angolo in cui il Palermo è tutto proiettato in avanti, Amelia compreso. APPANNATOSUCCI 5La gara odierna non era il palcoscenico ideale per chi come lui ha avuto pochissimo spazio durante la stagione. Il neopapà, però, appare fuori dal gioco e dimostra un’intesa davvero nulla con il compagno di reparto Cavani. La sua personale odissea dura solo 45 minuti, nella ripresa, infatti, lascia il posto a Mchedlidze. BOCCIATOCAVANI 5,5Nei primi minuti sembra essere il solito attaccante volenteroso, che svaria su tutto il fronte offensivo. Alla distanza, però, si perde, forse troppo sfiancato per aver inseguito vanamente i lanci lunghi dei compagni. Nessuno dei colleghi di reparto lo assiste (nemmeno Mchedlidze e Hernandez entrati nel corso del gara), ma lui non va mai al tiro e finisce in un crescendo di nervosismo. ABBANDONATOMCHEDLIDZE 5 (entra al posto di Succi)È troppo statico per dare il suo apporto alla manovra d’attacco rosanero. Vaga per il terreno di gioco, non trovando mai né la giusta posizione né lo spunto decisivo. ACERBOKJAER 6enbsp; (entra al posto di Migliaccio)Sotto gli occhi del dirigente del Milan Ariedo Braida, presente in tribuna forse su consiglio di Ancelotti, che ieri aveva detto che la retroguardia rossonera avrebbe bisogno di un difensore come il danese, Kjaer non sfigura, portandosi anche in avanti per aiutare la squadra che proprio non riesce a decollare.Dietro non fa danni, a differenza di tutti gli altri componenti della difesa. IN MOSTRAHERNANDEZ S.V. (entra al posto di Nocerino)Poco più di una decina minuti, in qualità di “carta della disperazione” che poteva essere giocata prima, considerando l’andazzo deprimente della sfida. INGIUDICABILEAll. Ballardini 5Il tecnico rosanero, forse per la prima volta da quando è a Palermo, sbaglia la formazione iniziale, sostituendo lo squalificato Miccoli con un Succi che è troppo simile a Cavani e che quindi non dovrebbe giocare insieme all’uruguaiano. Dopo l’espulsione di Cassani, attende eccessivamente a far entrare in campo Kjaer, nonostante il giocatore scandinavo sia già pronto: il Chievo lo punisce puntualmente costruendo la rete della vittoria con un cross di Pellissier, proprio dalla fascia lasciata sguarnita dal terzino destro rosanero. IMPREPARATOCHIEVOSorrentino 6; Frey 6,5, Morero 6,Yepes 6,5, Mantovani 6,5; Luciano 7 (Colucci s.v.), Rigoni 5,5, Marcolini 7; Pinzi 6 ; Pellissier 7 , Bogdani 7(Langella s.v.). All. Di Carlo 6,5Arbitro: DAMATO 6

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