Capello: “Dico no alla panchina dell’Italia. Vi racconto il mio rapporto con Berlusconi…”

Capello: “Dico no alla panchina dell’Italia. Vi racconto il mio rapporto con Berlusconi…”

Tutte le dichiarazioni di Fabio Capello in un’intervista per ‘Sky Sport’. Tanti i temi su cui si sofferma il tecnico ex Roma

Intervistato a l’Originale, trasmissione su Sky Sport 1, Fabio Capello parla dei più svariati argomenti: dalla Nazionale all’Inter, fino ad arrivare a Sarri, Allegri, Berlusconi e alla polemica Conte-Mourinho.

Sul ruolo di ct della nazionale italiana è chiaro: Non sono interessato alla panchina dell’Italia. Spero che la Nazionale finisca in buone mani, ma soprattutto c’è bisogno di sfornare giocatori di livello, perché senza giocatori puoi anche mettere l’allenatore migliore ma non si va da nessuna parte”. Su Ramires possibile rinforzo per l’Inter: “È chiaro che Ramires è un giocatore molto bravo, per noi è importante. Saremmo contenti se rimanesse, se dovesse andare all’Inter sarebbe un rinforzo. Non dipende dall’Inter e nemmeno da noi, dipende dal fair play finanziario e da tanti altri parametri che legano i nerazzurri”.

L’ex tecnico della Juventus, si sofferma poi sulle differenze tra i due allenatori che stanno dominando la Serie A, Sarri e Allegri: Sacchi e Sarri sono due grandi studiosi di calcio. Hanno dato tanto al calcio italiano. Sotto l’aspetto del cambiamento tattico durante la partita noi ex calciatori, come me e Allegri, diamo qualcosa in più”. Sul suo rapporto con Berlusconi ai tempi in cui allenava il Milan, dichiara: “Con Berlusconi ho sempre avuto un ottimo rapporto, gli piaceva parlare di calcio. L’unica discussione che abbiamo avuto era su Savicevic, lui voleva non giocasse. Io dicevo che fino a quando correva poteva restare in campo. Chiarito quell’episodio poi è andato tutto bene. Poi non scordiamoci che io ho avuto Van Basten solo per un anno e a mezzo servizio”.

Per finire, un pensiero sul battibecco a distanza tra Antonio Conte e Josè Mourinho: “Credo Conte non avesse capito con chi avesse a che fare. Sono fuori completamente, non pensavo potessero arrivare a questo. Credo però che quando vai a toccare Mourinho, lui è molto bravo in ogni situazione dialettica. Può darsi che anche questa volta voglia distogliere l’attenzione dalla squadra”.

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