ALLA SCOPERTA DI SEAN SOGLIANO Dallesordio nel calcio a 18 anni al miracolo Varese, una carriera in continua ascesa. E adesso la sfida Palermo

ALLA SCOPERTA DI SEAN SOGLIANO Dallesordio nel calcio a 18 anni al miracolo Varese, una carriera in continua ascesa. E adesso la sfida Palermo

di Francesco Caruana Come si sapeva ormai da qualche settimana, è Sean Sogliano il nuovo direttore sportivo del Palermo. Il giovane dirigente è stato scelto dal presidente Zamparini.

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di Francesco Caruana Come si sapeva ormai da qualche settimana, è Sean Sogliano il nuovo direttore sportivo del Palermo. Il giovane dirigente è stato scelto dal presidente Zamparini per prendere il posto di Walter Sabatini. Il suo è un ruolo particolarmente delicato: oltre ad occuparsi delle trattative di mercato in concerto con il patron, dovrà anche fare da tramite tra quest’ultimo e la squadra. Ciò comporta che il neo-DS dovrà essere particolarmente bravo a gestire le ‘sparate’ del numero uno di Viale del Fante, cercando di mantenere il gruppo in un’armonia che quest’anno è mancata in più di un’occasione. Nonostante l’eredità di Sabatini sia molto pesante da raccogliere, Sogliano ha già dimostrato di essere pronto alle grandi sfide, come mostra la sua carriera nel Varese, portato in sette anni dall’Eccellenza al sogno Serie A. Mediagol.it ne ripercorre le tappe salienti. LA CARRIERA DA CALCIATORE Sean Luca Sogliano nasce ad Alessandria il 28 febbraio 1971. È figlio d’arte, avendo suo padre Riccardo giocato in Serie A (per lui anche tre stagioni nel Milan) prima di diventare dirigente. Il giovane Sean cresce calcisticamente nel Varese, con cui esordisce a 18 anni in Serie C2. Nel 1991 passa alla serie cadetta con l’Ancona, che nel corso della stagione ottiene la promozione in Serie A. Considerato uno dei difensori italiani più promettenti, tre anni dopo passa al Torino, con cui disputa però solo 27 presenze in due anni prima di scendere di nuovo di categoria con il trasferimento al Lucchese prima e al Ravenna poi. Nel 1998 lo acquista il Perugia, con cui gioca per 5 stagioni in Serie A. Nell’estate 2003, a 32 anni, viene acquistato dal Napoli, che in quell’anno vive il dramma del fallimento. Sogliano gioca solo 6 spezzoni di gara e viene ceduto a gennaio all’Ancona, la squadra con cui aveva esordito nella massima serie. A fine stagione, dopo 11 presenze con la maglia dei dorici, Sogliano dà l’addio al calcio giocato all’età di 33 anni. GLI INIZI DA DG DEL VARESE Appena terminata la carriera da calciatore, per Sean Sogliano si aprono le porte di quella da dirigente sportivo. Nell’estate del 2004 viene infatti coinvolto nel nuovo progetto del Varese, la squadra che lo aveva lanciato nel mondo del calcio. Dopo il fallimento avvenuto nella stagione precedente, il nuovo Varese riparte dall’Eccellenza con una dirigenza formata dal presidente Pietro Maroso, dal suo vice Riccardo Sogliano (papà di Sean, che nel nuovo organigramma riveste la carica di direttore generale) e dal direttore sportivo Silvio Papini. La rosa del club conta inizialmente solo 16 giocatori, e nonostante un ottimo inizio, il mister Belluzzo viene esonerato a fine ottobre per lasciare il posto a Devis Mangia, allenatore della Berretti (oggi impegnato con la Primavera). Il Varese termina secondo nel girone A Lombardia e disputa i play-off per la promozione in Serie D, ma viene sconfitto nella fase degli spareggi nazionali dalla Tritium, altra compagine lombarda. L’anno successivo il Varese viene comunque ripescato in Serie D e grazie all’acquisto di giocatori esperti, con militanza anche in Serie B, la squadra si classifica prima nel proprio girone, ottenendo la promozione in Serie C2. Nella stagione 2006/2007 Sogliano riesce a piazzare il colpo Gianluca Savoldi, ma il bomber lascia la squadra a dicembre per problemi personali e il Varese è protagonista di un campionato negativo, con la salvezza raggiunta solo all’ultima giornata. A fine stagione il tecnico Devis Mangia lascia la squadra, che anche nel 2007/2008 riesce a salvarsi all’ultima giornata dopo aver coltivato il sogno play-off. Di quella squadra fa parte anche Marco Giovio, che viene acquistato nella sessione invernale dal Palermo ma termina la stagione in Lombardia. IL DOPPIO SALTO DALLA SECONDA DIVISIONE ALLA SERIE B Nel 2008/2009 il patron Riccardo Sogliano e la cordata a lui legata lasciano, e nel ruolo di presidente subentra l’imprenditore spezzino Antonio Rosati, che rileva l’intero pacchetto azionario del Varese. Sean Sogliano viene riconfermato come direttore generale e dopo un inizio stentato nel campionato di Seconda Divisione del tecnico Pietro Carmignani viene chiamato al suo posto Giuseppe Sannino. Con lui il Varese rimane imbattuto per 19 partite consecutive, concludendo la stagione al primo posto e ottenendo la promozione in Prima Divisione. Nella stagione 2009/2010 il Varese, grazie ad una campagna acquisti ottimamente orchestrata da Sogliano, riesce ad ottenere 9 vittorie consecutive e a concludere al secondo posto il campionato di Prima Divisione, accedendo ai play-off per la Serie B. Qui sconfigge dapprima il Benevento e poi in finale la Cremonese, che dopo aver vinto 1-0 all’andata in casa deve piegarsi al Varese nel ritorno: decide una doppietta di Buzzegoli, che garantisce ai biancorossi il ritorno nella serie cadetta dopo 25 anni di attesa. Nell’ultima stagione il Varese ricrea la squadra Primavera, per cui viene chiamato l’ex tecnico della prima squadra Devis Mangia, e conferma il duo Sogliano-Sannino. Durante la preparazione, i biancorossi ottengono una prestigiosa vittoria in amichevole contro il Milan: 2-0 il risultato finale, grazie ai gol di Buzzegoli e Cellini. Nel campionato di Serie B, il Varese ha dato parecchio filo da torcere alle big, sconfiggendo sia all’andata che al ritorno il Torino e battendo in casa la futura capolista Siena, il Novara e la Reggina. I biancorossi hanno chiuso al quarto posto a quota 68 punti, con la migliore difesa del campionato (solo 34 gol subiti, di cui appena 10 in casa). Ai play-off, la formazione lombarda è stata eliminata dal Padova a causa della sconfitta esterna per 1-0 (gol di Italiano su rigore) e del pareggio interno per 3-3. Niente male comunque, per una neo-promossa. La scommessa per il Varese sarà riconfermarsi nella prossima stagione, senza il duo dei miracoli Sogliano-Sannino, passati rispettivamente al Palermo e al Siena.

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