AG.TZORVAS: “Ecco come vive panchina e Benussi”

AG.TZORVAS: “Ecco come vive panchina e Benussi”

Le scelte di Mangia prima e Bortolo Mutti poi hanno momentaneamente sancito un verdetto inequivocabile. Il portiere titolare del Palermo ad oggi è Francesco Benussi. Alexandros Tzorvas.

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Le scelte di Mangia prima e Bortolo Mutti poi hanno momentaneamente sancito un verdetto inequivocabile. Il portiere titolare del Palermo ad oggi è Francesco Benussi. Alexandros Tzorvas l’estremo difensore greco che aveva iniziato la stagione tra i pali rosanero è stato scavalcato nelle gerarchie dall’ex Lecce e Livorno che si è fin qui ben comportato ogni qualvolta è stato chiamato in causa. Come ha preso Tzorvas questo avvicendamento? Lo spiega, in esclusiva ai microfoni di Mediagol.it, l’agente del ragazzo ex Panathinaikos. “Ha un buon rapporto con Benussi. Sia quando giocava che adesso che è stato il secondo mi ha sempre parlato della proficua collaborazione con l’attuale portiere titolare e anche con il terzo, Brichetto. Sono amici e si aiutano e sostengono tutti a vicenda, come è giusto che sia. Nessuno di noi può capire cosa si nasconde nella psicologia dei portieri e il senso di collaborazione che hanno tra di loro. Dall’esterno vediamo che uno gioca e uno no e si può pensare a problematiche o a rapporti non idilliaci – ha spiegato il procuratore del nazionale greco in esclusiva ai microfoni di Mediagol.it – ma in realtà non sempre è così, anzi molto spesso è proprio il contrario. Avendo tanti assistiti portieri, ho imparato a conoscerli meglio e mi accorgo che è difficile rendersi conto del feeling che instaurano tra di loro. Ripeto, uno appoggia sempre l’altro. Lavoro con Alexandros da tantissimi anni e lui ha sempre avuto un grandissimo rapporto con gli altri portieri della Nazionale o del Panathinaikos di cui mi parla sempre bene chiamandoli i ‘suoi’ colleghi. In questo ruolo i portieri hanno sempre l’intenzione di difendersi tra di loro. Ha vissuto in modo tranquillo l’avvicendamento, sicuramente non ha creato problemi o si è disperato, l’ha presa come una cosa normale. Sa che magari in un periodo gioca uno, in un altro giocherà lui e in un altro ancora magari il terzo, può succedere e quindi non ne fa un dramma. Lui vuole solo fare il meglio per riprendersi il posto, l’idea di andare via non gli è mai passata per la testa. Certamente c’è sempre la voglia di giocare più partite ma questo è ovvio, tra l’altro essendo vicino agli Europei dove si misurerà con campioni di un certo tipo, vorrebbe migliorarsi ulteriormente”.

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