Zaccardo: “Conte, non avrei mai lasciato Totti-Bonaventura a casa. Italia sorpresa a Euro 2016? Non sempre vincono i più forti”

Zaccardo: “Conte, non avrei mai lasciato Totti-Bonaventura a casa. Italia sorpresa a Euro 2016? Non sempre vincono i più forti”

L’intervista al difensore del Carpi ed ex campione del mondo con la Nazionale di Marcello Lippi in Germania 2006.

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A poco meno di una settimana dall’inizio ufficiale di Euro 2016, parla l’ex campione del mondo, Cristian Zaccardo, difensore appena retrocesso con il Carpi in Serie B.

Il 34enne centrale di Formigine non condivide due esclusioni apportate da Antonio Conte, commissario tecnico della Nazionale, in vista della kermesse che avrà luogo in Francia.

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“Fossi stato in Conte, avrei portato senza orma di dubbio Giacomo Bonaventura all’Europeo. E’ un calciatore completo e versatile, che ti permette di cambiare in corso d’opera sistema di gioco. E’ reduce da un campionato giocato ad alti livelli, quindi sarebbe stato un’arma in più certamente. Infine è un ragazzo su cui puoi contare specialmente sul piano umano e ha il carattere giusto per affrontare competizioni così importanti come l’Europeo – ha detto Zaccardo a FootballItalia -. Oltre a Bonaventura, non avrei fatto a meno di Francesco Totti: oltre al suo palmarés, non si può ignorare ciò che ha fatto negli ultimi due mesi. E’ stato a dir poco devastante e tutti siamo d’accordo nel giudicarlo una leggenda. A mio avviso sarebbe stato parecchio utile a questa Nazionale: sa cambiare le partite, anche nei casi in cui non parte dal primo minuto – ha proseguito -. Totti gode di un’ottima forma fisica, la squadra lo avrebbe accolto a braccia aperte. Sarebbe stato una carta preziosa da giocarsi magari a partita in corso: alla Roma ha dimostrato che negli ultimi 30 minuti può subentrare e fare la differenza“.

Imprese – “L’Italia può rappresentare la sorpresa dell’Europeo? Me lo auguro. Il calcio riserva sempre delle sorprese, sia tra Nazionali che nelle squadre di club. In questo senso, viene troppo semplice citare l’esempio del Leicester di Claudio Ranieri. Quella delle Foxes è un po’ paragonabile all’impresa che io e gli altri 22 azzurri di Marcello Lippi abbiamo compiuto nel 2006 in Germania.

Sorprese – “Guardando le Nazionali ai nastri di partenza, dobbiamo ammettere che ci sono selezioni più forti dell’Italia di Antonio Conte. Ma il calcio è uno sport meraviglioso e ricco di sorprese: non sempre vince il più forte“, ha concluso Zaccardo.

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