Under 19, Italia-Portogallo 3-4: gli Azzurrini sfiorano l’impresa, non basta un super Kean. Il commento

Under 19, Italia-Portogallo 3-4: gli Azzurrini sfiorano l’impresa, non basta un super Kean. Il commento

Appena terminata la finale dell’Europeo Under 19: il Portogallo batte una super Italia guidata da un Kean travolgente

Un’Italia sconfitta, ma che esce comunque a testa alta.

Si è appena conclusa la finale dell’Europeo Under 19, che ha visto affrontarsi gli Azzurrini e il Portogallo. Super prestazione dei ragazzi di Paolo Nicolato, che non riescono però a trovare la vittoria e a ripetere l’impresa realizzata da Pazzini e compagni nel 2003.

Sono i Lusitani a partire meglio, riuscendo a trovare il doppio vantaggio prima con Jota allo scadere del primo tempo, poi con Trincão al minuto 72. Ci pensa però Moise Kean, subentrato ad inizio del secondo tempo ad Andrea Pinamonti, a riportare il risultato in parità: l’attaccante classe 2000, di proprietà della Juventus, riesce a mettere a segno una splendida e fulminea doppietta in appena due minuti (75′ 76‘), trascinando così i suoi compagni ai tempi supplementari, con il risultato fissato sul 2 a 2.

Da qui in poi succede di tutto: al minuto 104, è ancora Jota a battere Plizzari e a portare nuovamente in vantaggio i suoi. Ma l’Italia non si arrende e continua a spingere, trovando ancora una volta la rete del pareggio (al 107′), grazie al gol di Gianluca Scamacca, centravanti del Sassuolo. Il gol del classe 1999 è però soltanto una splendida illusione: soltanto due minuti dopo Pedro Correia, gioiellino del Deportivo La Coruña, realizza il gol del 4e porta il Portogallo alla vittoria finale del torneo.

Azzurrini che lasciano il campo tra i meritatissimi applausi del pubblico presente, consapevole dell’importante messaggio lanciato dai giovanissimi della Nazionale: una prestazione brillante che si innalza a simbolo della rinascita del movimento calcistico italiano, una speranza nel futuro che forse mai prima di questa sera era così viva, una risposta decisa e collettiva alla crisi calcistica che il nostro Paese sta vivendo: una vittoria, dunque, che non sarà di certo arrivata sul campo, ma che ideologicamente potrebbe rappresentare un primo significativo passo avanti verso l’inizio di una nuova era del nostro calcio.

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