Nazionale, Ventura: “Lavorerò con i giovani, voglio gruppo capace di mostrare proprio talento”

Nazionale, Ventura: “Lavorerò con i giovani, voglio gruppo capace di mostrare proprio talento”

Le parole del commissario tecnico azzurro Giampiero Ventura.

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Il calcio per me è prima di ogni cosa una passione e di conseguenza l’ho vissuto, lo vivo e lo vivrò con entusiasmo e al tempo stesso con la consapevolezza che nel momento in cui non mi divertirà più lo lascerò ad altri“.

Ha esordito così il C.T. della Nazionale azzurra Giampiero Ventura in occasione del ‘Festivaletteratura’ di Mantova nell’ambito di un incontro promosso da ENI, partner del Festival e top sponsor delle 17 squadre nazionali della FIGC. Dopo la vittoria all’esordio nelle qualificazioni ai mondiali si Russia 2018 il commissario tecnico azzurro ha ribadito la volontà di puntare sui giovani attraverso degli stage mirati: “Rispetto a qualche decennio fa non vi sono grandi opportunità per emergere. Mi ricordo ancora quando allenando il Bari nella gara d’esordio con il Milan a San Siro feci debuttare Bonucci e Ranocchia. Da C.T. sto tentando di organizzare stage dedicati a giovani di 20/22 anni per consentire loro di crescere, senza il timore che sbagliando gettino al vento l’opportunità di vestire la maglia azzurra. Il mio intento è quindi quello di riuscire a costruire un gruppo di ragazzi che possano al momento opportuno dimostrare il loro talento“.

Appartengo a quella schiera di persone che amano il gesto atletico– ha ammesso in conclusione Ventura- , quel gesto che scatena emozioni. Purtroppo oggi fa più notizia una frase o un comportamento tenuto dagli addetti ai lavori fuori dal terreno di gioco che un’azione in velocità, un dribbling, una rovesciata, un colpo di tacco e via dicendo“.

 

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