Italia: ultima volta che Nazionale a Palermo?

Italia: ultima volta che Nazionale a Palermo?

Quella di stasera potrebbe essere l’ultima volta che la Nazionale giocherà al Renzo Barbera di Palermo. A rivelarlo è l’edizione odierna de laRepubblica. Mediagol.it vi propone un.

Commenta per primo!

Quella di stasera potrebbe essere l’ultima volta che la Nazionale giocherà al Renzo Barbera di Palermo. A rivelarlo è l’edizione odierna de laRepubblica. Mediagol.it vi propone un estratto dell’articolo in questione.

Dal primo gennaio tutte le Nazionali dovranno giocare obbligatoriamente in stadi classificati dall’Uefa “di fascia A”. E il “Barbera”, con i suoi quasi 83 anni di età, è ben lontano dall’essere a norma per questo tipo di appuntamenti. In Italia gli unici impianti che potranno ospitare la Nazionale sono solo tre: Meazza, Juventus Stadium e Olimpico di Roma. A questi, quando sarà completato, si aggiungerà il nuovo Friuli di Udine.
Gli standard. Il Palermo fino a un paio di stagioni fa, per giocare in Europa otteneva una deroga per la licenza Uefa. La Federcalcio dava parere favorevole e l’Uefa ratificava il tutto certificando conti in regola e infrastrutture ad hoc per permettere alla squadra di Zamparini di giocare nelle competizioni europee.

Con le nuove norme che scatteranno il primo gennaio, il club non c’entra più: lo stadio, infatti, è di proprietà comunale e al momento è tornato nella disponibilità dell’amministrazione per via della scadenza della convenzione che regola l’utilizzo da parte del Palermo.

Le competizioni delle Nazionali sono classificate al massimo livello di importanza e si possono disputare solo all’interno di impianti nuovi e in regola con gli standard: si va dal wi-fi ai parcheggi, dalle strutture ricettive dello stadio fino alle tribune. Il “venue manager” dell’Uefa, l’incaricato che prende in esame le candidature per ospitare partite di livello internazionale, è rigidissimo su sicurezza, accoglienza, accesso disabili, servizi tecnici, elettricità, studi tv con vista sul campo e aree per la stampa”.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy